Natale: gli agriturismi fanno il pieno per Capodanno ed Epifania

Più Capodanno ed Epifania che Natale, per gli agriturismi si prospetta una fine ed un inizio d’anno da tutto esaurito, più di quattrocentomila italiani hanno deciso di trascorrere
le vacanze in campagna, a contatto con la natura e all’aria aperta, pronti a gustare i piatti tipici di qualità e legati con il territorio. Le mete più ambite quelle a ridosso
delle località montane e dei centri sciistici. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, insieme alla sua associazione per l’agriturismo, Turismo Verde, ha
effettuato un’indagine sul territorio nazionale, dalla quale si riscontrano prenotazioni al “top”. Il che conferma il trend positivo già registrato durante la scorsa estate.

Dall’indagine emerge che per i giorni del Natale gli agriturismi registrano prenotazioni a rilento, mentre fanno il pieno per la notte di San Silvestro e per la settimana che si conclude con
l’Epifania. Questo perché gli italiani preferiscono trascorrere la festa natalizia in casa e in famiglia. Dal 28 dicembre in poi, invece, sarà afflusso nelle aziende
agrituristiche che contano di superare i livelli raggiunti nello scorso anno. Si dovrebbe registrare, quindi, una crescita intorno al 5-6 per cento.
Secondo la Cia e Turismo verde, il merito di questa ulteriore performance non è solo della voglia di relax degli italiani e dalla scelta effettuata da molti stranieri, soprattutto
tedeschi, seguiti da francesi, inglesi e spagnoli che per questo fine settimana hanno optato per l’agriturismo nel nostro Paese. Merito è anche dei prezzi convenienti. Solo pochi,
infatti, i casi di aziende che hanno ritoccato in rialzo i listini rispetto al 2007. Sempre vincente è, dunque, il buon rapporto qualità-prezzo: sono proprio gli agriturismi che
hanno saputo leggere le richieste degli ospiti ed hanno investito sulla qualità ad avere o i risultati più positivi. Una migliore qualità dei servizi significa preferenza
nell’utilizzare prodotti certificati, menù che ripropongono le tradizioni culinarie locali, attenzione e cura nell’offrire agli ospiti la possibilità di “vivere” l’azienda ed il
territorio, organizzazione di corsi di degustazione e non, che oltre a costituire una ulteriore occasione di intrattenimento per gli ospiti, aiuta le aziende a formare consumatori più
consapevoli.
Le mete più gettonate, anche per la vicinanza alle stazioni sciistiche, sono ancora -segnala Turismo Verde-Cia- quelle del Trentino, del Veneto, dell’Abruzzo, del Piemonte, della
Lombardia. Affluenza anche nelle aziende che si trovano vicine delle città d’arte, sarà Toscana, Umbria, Lazio e Marche in testa. Ma anche le altre regioni tengono bene, ognuna
con la sua peculiarità di offerta. Molto richiesta, ad esempio, la vacanza naturalistica. Diverse le prenotazioni nelle regioni del Sud e nelle Isole.

Da rilevare, inoltre, che è cambiata -secondo Turismo Verde-Cia- la domanda: sia gli ospiti italiani che quelli stranieri preferiscono la vacanza breve, il week-end lungo (come il
prossimo), consultando, nel 60 per cento dei casi, le guide on-line. E’, però, ancora forte il passaparola, che significa premiare quelle aziende che hanno fatto dell’ospitalità
una forma di accoglienza attenta, curata e professionale.

L’agriturismo in cifre

2006
(consuntivo) 2007

(previsioni)

Variazione %

Aziende agrituristiche

15.780

16.500

4,6

” con alloggio

12.500

13.100

4,8

Posti letto n. (in migliaia)

160,0

167,7

4,8

Posti letto per azienda (in media)

12,8

12,8

Arrivi (in milioni)

2.6

2,9

10,5

” stranieri

23%

25%

8,7

Presenze con pernottamento (in milioni)

12,0

13,0

8,3

Durata media soggiorno (giorni)

4,5

4,4

– 2,2

Aziende con ristorazione

7.500

7’950

6,0

” senza alloggio

3.950

4.200

6,3

Aziende con agricampeggio

920

950

3,2

Aziende con cavalli

1.400

1.410

0,7

Giro d’affari (in milioni di euro)

883

949

8,9


Fonte Turismo Verde-Cia

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