Dop e Igp amici dell'agriturismo
7 Dicembre 2007
I prodotti a denominazione d’origine, proprio perché portano il nome di un territorio, esaltandone la qualità della produzione agricola, sono “amici” dell’agriturismo che
rappresenta il contesto ideale per degustarli e per conoscerne le peculiarità, il turismo enogastronomico è considerato uno dei punti di forza dell’Italia, e i prodotti a
denominazione d’origine sono i primi ambasciatori di questa offerta, portando in giro per il mondo località, prima semisconosciute, che, grazie a questa promozione “del gusto”, stanno
vivendo interessantissime esperienze di rilancio economico e culturale.
Sarà questo uno dei temi della Conferenza Stampa (ore 12.00, Palazzo della Valle, Confagricoltura, Corso Vittorio Emanuele 101) convocata a Roma da Agriturist, associazione di settore di
Confagricoltura, nel corso della quale il presidente, Vittoria Brancaccio farà il punto sullo sviluppo dell’agriturismo, tirando le somme della stagione 2007 e aprendo la stagione 2008
con la presentazione della 33a edizione della Guida Agriturist, prima pubblicazione specializzata nella presentazione dell’offerta agrituristica italiana, uscita per la prima volta nel 1975.
Anche quest’anno la Guida Agriturist dà ampio spazio ai prodotti DOP (Denominazione d’Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), titolando “Occhio ai marchi DOP e IGP!
Certificano genuinità, origine, tradizione”. Sarà infatti questo il messaggio di una nuova campagna informativa di Agriturist, che avrà inizio nel 2008, per far meglio
conoscere al pubblico il significato delle denominazioni d’origine.
La Guida propone 163 specialità a denominazione d’origine sulle mappe delle rispettive regioni di provenienza, spiegando la differenza fra DOP e IGP, sottolineando come l’Italia sia il
paese dell’Unione Europea con il maggior numero di specialità che si fregiano dei marchi DOP e IGP, riportando la traduzione dei riconoscimenti nelle lingue di tutti i paesi che hanno
ottenuto il riconoscimento di almeno un prodotto DOP o IGP. Sono citati anche tutti i vini italiani DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita) e DOC (Denominazione d’Origine
Controllata), le strade del vino e le strade del gusto e dei sapori dedicate a prodotti agroalimentari diversi.
Mancano nella Guida Agriturist gli ultimi due prodotti a denominazione d’origine inseriti nei registri della UE: il salame di Cremona e le acciughe salate liguri. Due nuove IGP che fanno salire
a 165 il numero dei nostri marchi: 109 DOP e 56 IGP.





