Natale freddo per l'auto

Natale freddo per l'auto

By Redazione

 

Veltroni: servono incentivi anche in Italia

A Torino 500 aziende in crisi e 2 milioni di ore di cig a dicembre. Migliaia di lavoratori a 700 euro al mese. Nessuna decisione del governo finora.

Hai voglia a dire “ottimismo”! Mentre il Senato Usa boccia il piano auto e il governo inglese prepara, invece, misure di sostegno per l’industria automobilistica, da oggi le fabbriche
della Fiat chiudono in tutta Italia per quasi un mese: 48.000 operai passeranno il Natale a Cassa integrazione. Problemi anche per l’indotto. A Mirafiori le linee produttive sono
già ferme. E, per Torino, il bilancio che si presenta alla vigilia delle feste è già pesante. Secondo la Cisl, a dicembre le ore di cassa integrazione sfioreranno
tra città e provincia i due milioni. “Il fenomeno – spiega NanniTosco, segretario della Cisl torinese – riguarda l’intero tessuto produttivo, e non solo quello meccanico
imperniato sulla Fiat. Perfino una azienda come la Lavazza, per la prima volta, ha fatto ricorso alla Cassa integrazione”.

Del resto è da dopo le vacanze che la situazione va di male in peggio: a settembre le ore di cassa inegrazione erano state 662.000, a ottobre 907.000, a novembre già un
milione e 600.000.

Una cifra quasi raggiunta nei primi 12 giorni di dicembre, che hanno già sommato un milione e 400.000 ore di cassa integrazione.

Quasi 500 aziende in difficoltà

Le aziende associate all’Unione industriale di Torino che hanno chiesto la cassa integrazione finora sono 200; 15mila i dipendenti già cassintegrati. Quelle aderenti
all’Associazione delle piccole imprese  (Api) sono 299 (12.200 i cassintegrati). “Le aziende legate a Confindustria e Api – dice Tosco – sono il 70% del totale”. Ufficialmente,
quindi, sono quasi 500 le imprese che sentono i colpi della crisi e ci sono, nel torinese, almeno 40.ooo lavoratrici e lavoratori a casa, a 700 euro al mese. Chissà se avranno
voglia di spendere quei pochi soldi nei regali di Natale.

Veltroni: il governo incentivi l’auto 

 “È in corso una riduzione gigantesca del mercato delle auto a livello mondiale. In altri Paesi, Usa e Ue, si stanno promuovendo incentivi e misure a sostegno del
settore, in Italia no, ci si ragiona soltanto”, ha affermato ieri il segretario del Pd, Walter Veltroni, in un discorso al teatro Strehler di Milano. “Se verranno messi in
campo incentivi negli altri Paesi la concorrenza verrebbe fortemente alterata e l’Italia pagherà di più. Il mio invito – ha sottolineato il segretario del Pd –
è che si mettano in campo anche da noi misure a sostegno del settore.
“In Italia – ha concluso su questo punto Veltroni – non è ancora stato predisposto un intervento per aiutare le figure sociali
più deboli come gli operai delle fabbriche e i precari, mentre è stata per esempio disposta la detassazione degli straordinari: quali straordinari?  I
magazzini sono pieni di merce e le aziende vanno in cassa integrazione”.

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