Nasce il Parco nazionale dell'Appennino lucano – Val d'Agri – Lagonegrese
19 Febbraio 2008
Nasce finalmente in Basilicata il Parco della Val d’Agri e del Lagonegrese, dopo un iter tormentato segnato dalla presenza del petrolio nell’area: «E’ un tassello importante per
realizzare una politica globale di conservazione della biodiversità e di sviluppo sostenibile sull’intero Appennino» commenta Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree
protette di Legambiente, nel salutare positivamente la notizia.
«La prima candidatura all’istituzione del parco risale addirittura al 1991 – dice Nicoletti – e benché la perimetrazione non sia quella inizialmente auspicata da Legambiente,
perché sono state escluse zone interessate dalle attività estrattive, questo Parco è fondamentale per realizzare il progetto APE – Appennino Parco d’Europa e può
contribuire in maniera determinante a favorire un nuovo modello di sviluppo del Mezzogiorno».
Infatti, non è certo lo sfruttamento delle risorse petrolifere a poter garantire lo sviluppo sostenibile della Basilicata, bensì un progetto forte e durevole di conservazione
della natura e di valorizzazione delle risorse culturali, ambientali e di un’agricoltura vitale e di qualità. «La tutela della biodiversità – aggiunge Marco De Biasi,
presidente di Legambiente Basilicata – può legarsi strettamente allo sviluppo territoriale e rurale, creando le condizioni per promuovere benessere e nuove opportunità di lavoro,
un moderno sistema di servizi sociali per i residenti e i visitatori, utile per impedire lo spopolamento delle aree interne e dei piccoli comuni, per valorizzare le produzioni tipiche, le
tradizioni culturali e le abilità locali».





