Napolitano: «incancellabili immagini strage di Capaci»

«Le immagini della strage restano incancellabili nella memoria degli italiani e rinnovano l’angoscia e l’allarme di quel giorno, in cui la mafia colpì un magistrato di eccezionale
talento e coraggio, che aveva saputo contrastarla anche individuando nuovi e più efficaci strumenti in grado di combatterla, con quell’attentato e con gli altri che ad esso seguirono, la
mafia portò un terribile attacco alle istituzioni repubblicane».

Lo ha scritto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del 16° anniversario della strage di Capaci, in un messaggio alla prof.ssa Maria Falcone, Presidente della
Fondazione «Giovanni e Francesca Falcone», rivolgendo il suo solidale saluto a tutti i partecipanti alle iniziative organizzate per ricordare il barbaro agguato di Capaci che, il 23
maggio di sedici anni fa, causò la morte di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani dedicatisi alla loro
sicurezza.

«Lo Stato -aggiunge Napolitano- seppe però reagire adeguatamente. La battaglia e l’esempio di Giovanni Falcone innescarono nel Paese una reazione ferma e diffusa. All’azione della
Magistratura e delle Forze dell’ordine si accompagnarono l’impegno di tutte le forze politiche e la partecipazione convinta dei cittadini. L’impegno e la partecipazione di allora non possono
subire flessioni».

«Non e’ consentito ridurre il livello di attenzione rispetto a un fenomeno pervasivo, pronto ad attuare le strategie più sofisticate per insinuarsi nella società minandone
la vita democratica, la coesione e il progresso. In questo momento ogni deciso sviluppo nell’azione di contrasto da parte dei pubblici poteri va salutato e valorizzato.»

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