Napoli: Wine & Foto

Napoli: Wine & Foto

By Redazione

In occasione della seconda edizione di Wine&TheCity, il Fuori Salone che anima la città di Napoli nei cinque giorni che precedono il Salone dei vini da vitigno autoctono e
tradizionale «Vitigno Italia» (17-19 maggio 2009), Wine&Foto torna con un’esclusiva iniziativa che ha come fil rouge il doppio connubio Vino&Design e Vino&Fotografia.

In programma due giorni di performance e momenti dedicati all’arte e al vino per celebrare 2 anni di «wine&foto», con lo sguardo sul Golfo di Napoli dallo studio e fucina di
Luciano Ferrara.

Giovedì 14 e Sabato 16 maggio 2009
2 anni con «wine&foto»
Corso Vittorio Emanuele 167/c Napoli

La rassegna wine&foto, giunta alla quattordicesima tappa del suo eclettico percorso culturale e sensoriale, quest’anno incontra i vini della Tenuta Adolfo Spada (www.tenutaspada.it): Sabus
2007 e Flòres 2007, nuovissima etichetta dell’azienda di Galluccio (Caserta).

L’appuntamento è per giovedì 14 maggio (ore 19,00) e per Sabato 16 maggio dalle 11,00 alle 21,00.

La rassegna wine&foto, nata come punto di intersezione tra arti visive, approfondimenti multidisciplinari e cultura del gusto, ha debuttato il 10 marzo 2006. Ulteriori informazioni sono
disponibili on-line sul sito http://www.lucianoferrara.it alla sezione wine&foto.

Il programma:

• design / scultura / riccardo dalisi/ teatrini di luce

• immagini / carmine luino / luciano ferrara / due anni di wine&foto

• poetar divino / vanda monaco westerstàhl / bateau ivre / Arthur Rimbaud

• vini / Tenuta Adolfo Spada / Sabus 2007 Roccamonfina Igt e Flòres 2007 Roccamonfina Igt

• assaggi / pane&olio / selezioni di saltati

La sera del 14 maggio è prevista la presenza del produttore, Ernesto Spada. L’ingresso è esclusivamente su prenotazione. Si prega di riservare chiamando allo 081.6584541 o
scrivendo a: info@lucianoferrara.it.

«2 anni con wine&foto», i protagonisti

Riccardo Dalisi

Artista e designer di rilievo internazionale, Riccardo Dalisi è nato a Potenza nel 1931, ma vive a Napoli da sempre, dove insegna presso la Facoltà di Architettura
dell’università Federico II. I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni private e nei più prestigiosi Musei europei e d’Oltreoceano (Tra i quali: Musèe des Art
Decoratifs, Parigi; (Francia) Museo di arti decorative, Groningen (Olanda); Denver Art Museum, Denver (Colorado); Museo d’Arte, Montreal (Canada); Museo della Triennale di Milano).
Nel panorama dell’arte contemporanea,le sue sculture rivelano un artista «che sa essere garbato… gioioso, ilare, ironico e anche umano, fantastico, persino grottesco» (G.
Dorfles). I suoi disegni sgorgano rapidi dal vivo della sua interiorità più sensibile e sembrano uscire spontaneamente dalla penna. Dalla mano.

Le sue opere sono il frutto di un capovolgimento del processo creativo, in cui «il progetto non è l’idea a monte del lavoro… bensì lo sbocco, lo svelamento finale di
un’attività concreta» (A. Bonito Oliva).

Luciano Ferrara

Fotografo free-lance, Luciano Ferrara dagli anni ’70 documenta le lotte dei movimenti politici e sociali collaborando con le principali testate di stampa italiane e straniere.

Per realizzare i suoi reportage collabora con sociologi e storici, riuscendo a ritrarre la marginalità napoletana e contemporanea, lontano da retorica e luoghi comuni. Nel corso degli
anni, le sue immagini hanno dato vita a numerose esposizioni e pubblicazioni, tra le quali «Luciano Ferrara Reporter: Napoli e oltre» (Milano, Mazzotta,1985). «L’ultimo
villaggio, vent’anni di fotogiornalismo a Napoli» realizzata in occasione del G8 e «1925-1995: Napoli-Naples fotografia», mostra scelta per rappresentare la regione Campania a
New York.
Dopo aver seguito i movimenti no-global in giro per il mondo, nel 2001 coordina la pubblicazione del volume e la realizzazione della mostra itinerante «Un altro mondo è possibile.
L’onda della moltitudine in Europa». Nello stesso anno, l’Istituto abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea gli assegna il Premio Atri, premio per la
Fotografia per la Pace e la Libertà.

Carmine Luino

Carmine Luino (www.luinodesign.com/mostre) nasce a Napoli nel 1976 dove attualmente vive e lavora. Si occupa di grafica, comunicazione visiva e fotografia, collaborando con le principali
agenzie di comunicazione italiane.

Nel 2003 fonda il proprio studio lavorando come illustratore, grafico e fotografo a livello nazionale ed internazionale. E’ socio dell’ Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau
Visual.

Vanda Monaco Westerstahl

Attrice, regista e autrice di testi drammatici e numerosi saggi sul teatro, Vanda Monaco Westerståhl è una figura di spicco del teatro internazionale, esaltante interprete nel
teatro classico quanto in quello di avanguardia. Vive e lavora tra l’Italia e la Svezia. Ha insegnato all’ Università di Berkeley. Dirige stages sui linguaggi del corpo, sulla voce e
sulla interpetrazione scenica presso le Università di Bologna, Ferrara, Napoli. ha diretto il Tensta Teater Ensemble, la prima compagnia multietnica svedese. «Donna-Teatro»
l’ha definita l’Accademico dei Lincei Claudio Meldolesi, in «Il lavoro del dramaturg» (Ubulibri). Un’attrice italiana che «ha fatto rivivere Strindberg in scena, e  ci ha
catturati con la sua voce scura che non si dimentica facilmente», ha scritto di lei il noto critico svedese  Ingered Varaimpeiro.

Tenuta Adolfo Spada

La Tenuta Adolfo Spada nasce dal 1973. In quell’anno l’ingegner Adolfo acquista la proprietà di Galluccio, in provincia di Caserta, per realizzare il progetto di produrre vini di
qualità in uno degli areali campani più celebrati dagli Antichi per la viticoltura, la terra del leggendario Falerno.

Dal 2001, i figli Vincenzo ed Ernesto, anche loro ingegneri, con la consulenza del winemaker Riccardo Cotarella, proseguono il lavoro di valorizzazione dei classici vitigni campani: Aglianico,
Piedirosso, Falanghina, in particolare. Spinti dalle rigide selezioni, essi sono utilizzati in blend o in purezza per dar vita al Gladius, al Sabus e ai Gallicius. Oggi, l’azienda produce circa
80000 bottiglie da uve proprie coltivate nel grande vigneto di 22 ettari posto a 300 metri sul livello del mare nel verde del Parco regionale di Roccamonfina. Dal 2009, con il restyling
dell’immagine dell’azienda, affianca le storiche etichette Spada, Flòres, un bianco floreale e suadente, in degustazione per wine&foto, insieme al Sabus, quest’anno premiato da Il
Gambero Rosso in Guida al Vino Quotidiano.

I vini:

Sabus 2007, dal nome del mitico capostipite del popolo Sabino che insegnò alle sue genti coltivazione della vite, è un blend di Aglianico,
Piedirosso e Montepulciano, dal frutto carnoso e dai tannini eleganti.

Flòres 2007, è una Falanghina (85%), con qualche goccia di Fiano (15%) che le dona struttura e ne arricchisce il bouquet. Un bianco solare
e raffinato, suadente ed espressivo.

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