Napoli: etichette false su confezioni di polpi surgelati

Cento tonnellate di polpi con etichette false sono state sequestrate dalla Guardia di finanza a Mugnano, comune alle porte di Napoli, l’indagine che ha portato al sequestro appartiene alle
fiamme gialle del gruppo di Giugliano; i finanzieri hanno eseguito diversi blitz presso le sedi di alcune società di importazione, lavorazione e vendita di pesce e surgelati.

Al momento dell’irruzione in un’azienda i militari hanno sorpreso alcuni dipendenti mentre erano intenti a trasferire, in maniera definita dagli investigatori ‘frettolosa’, polpi surgelati
dalla scatola originaria in altre sulle quali veniva poi applicato un diverso cartellino identificativo. La truffa scoperta dalle Fiamme gialle di Giugliano consisteva nella sostituzione delle
etichette e delle scatole di polpi, provenienti dal Marocco, ai quali veniva attribuita «fraudolentemente» una nuova provenienza: Yucatan (Messico).

Sul nuovo cartellino cambiavano anche tutti gli altri dati identificativi: importatore, esportatore, data di scadenza. Tutto ciò allo scopo di evitare di poter risalire ai canali di
importazione dei polpi. La truffa era stata organizzata allo scopo di aggirare un preciso divieto economico imposto dall’Unione europea, finalizzato a far ripopolare alcune aree marine
fortemente sfruttate dall’industria della pesca ed evitare il divieto di vendita di prodotti ittici provenienti dal Mediterraneo di peso inferiore ai 500 grammi.

«Una contraffazione – sottolinea Confesercenti – che mette a rischio la salute dei consumatori e rappresenta una concorrenza sleale verso chi rispetta le norme e gli obblighi fiscali.
Positiva l’azione della Guardia di Finanza ma resta il problema di un mercato illegale sterminato che richiede un piu’ ampio e costante impegno per imporre la legalità e per tutelare la
salute dei cittadini».

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