NAC, Nucleo Antifrodi Carabinieri: repressione, vigilanza e informazione – allegato il decalogo del consumatore

NAC, Nucleo Antifrodi Carabinieri: repressione, vigilanza e informazione – allegato il decalogo del consumatore

BolognaFiera, SANA 2012, 8 -11 settembre
Il mondo del BIO è in crescita, forse è uno dei pochi settori che “tiene” con una domanda in costante crescita.

Il consumatore ha meno soldi ma nel contempo è sempre più esigente; non lo fa per una questione di moda ma perchè è sempre più consapevole che una sana
nutrizione è indispensabile per stare in buona salute.

Il compito non facile delle aziende è quello di offrire qualità ad un giusto prezzo percepito, ritenuto equo, e da questo ricavare un utile aziendale, dedotti i costi ed i vari
orpelli che ogni giorno piovono sulla testa degli imprenditori che oltretutto, secondo alcuni, non sono considerati “lavoratori” come i dipendenti ma solo evasori.

Le aziende devono rispettare anche le normative europee e nazionali che in questi ultimi anni si sono moltiplicate per dare sicurezze al consumatore. Qualcuna purtroppo “gioca sporco” ed
allora devono intervenire i nostri angeli custodi, i NAC.

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com+WebTV

Qui a seguire:
– il comunicato dei NAC di Parma
– il decalogo del consumatore

Il comunicato dei NAC di PARMA
Bologna, 8 -11 settembre 2012 (Pad. 32 A17-B18)

I Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari saranno presenti al SANA 24° salone internazionale del biologico e del naturale con un desk
informativo  presso gli spazi espositivi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ove  i visitatori potranno porgere domande e chiedere informazioni sul tema delle
frodi nel settore del biologico e sulle più recenti attività sviluppate dal Reparto Speciale dell’Arma che opera a tutela dei consumatori e degli operatori del settore.

Proprio in concomitanza con la stagione estiva i Nuclei Antifrodi Carabinieri nell’ambito dell’ “Operazione Estate Sicura” hanno intensificato le attività di vigilanza sulle produzioni
agroalimentari, attivando una fitta rete di controlli che hanno puntato l’attenzione sulla tracciabilità  e sulla etichettatura dei prodotti agroalimentari, nonché sulla
commercializzazione dei prodotti con marchi di qualità, DOP, IGP, STG ed anche BIOLOGICO. Le attività principali dell’operazione hanno visto operare il sequestro di 2600 litri di
olio extravergine d’oliva con etichettature ingannevoli, di  5 tonnellate di prodotti con falsi marchi Dop, di 8 tonnellate di prodotti privi di tracciabilità e di  200
tonnellate di fitofarmaci illegali.  Sono state accertate violazioni per oltre 16 milioni di euro e segnalate all’Antitrust pratiche commerciali ingannevoli su prodotti alimentari di largo
consumo.

   
Nel corso della Fiera SANA lunedì 10 settembre i Nuclei Antifrodi Carabinieri partecipano anche al convegno organizzato dall’ICQRF – Dipartimento del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali sul tema:  “I controlli sulle produzioni biologiche”, incentrato sulle azioni di prevenzione e contrasto a tutela del comparto del Biologico svolta dai principali
organismi di controllo preposti.

In tale ambito i NAC presenteranno agli operatori del settore ed ai consumatori un  quadro di riferimento sulle attività di controllo cui è sottoposta la filiera dei prodotti
biologici: verranno illustrate pertanto anche le iniziative antifrode messe in campo a tutela del settore in ambito nazionale, ma anche all’estero. Infatti i Nuclei Antifrodi Carabinieri stanno
potenziando le attività di Cooperazione Internazionale di Polizia  contro la contraffazione alimentare anche a tutela di questo importante comparto.

Nel corso della manifestazione saranno presenti Militari del Nucleo Antifrodi Carabinieri di Parma per fornire utili indicazioni anche sulle più recenti normative comunitarie e nazionali e
sugli obblighi dell’etichettatura dei prodotti biologici.

Infatti in materia di etichettatura, la normativa comunitaria prevede indicazioni obbligatorie sulle confezioni di prodotti biologici (che devono risultare facilmente visibili, chiaramente
leggibili e indelebili) quali: il codice dell’autorità o dell’organismo di controllo, il logo comunitario (facoltativo per i prodotti provenienti da paesi terzi) e – ove presente tale logo
– anche un’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto che deve comparire nello stesso campo visivo del logo.

I consumatori possono inoltre consultare il sito istituzionale del Reparto sul link: https://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici, inoltrare segnalazioni alla casella di posta
elettronica: ccpacdo@carabinieri.it, oppure contattare direttamente il numero verde 800 020320.

Per i casi più gravi e urgenti il cittadino può sempre rivolgersi ad una delle oltre 4600 Stazioni Carabinieri diffuse su tutto il territorio nazionale.

 
IL DECALOGO PER IL CONSUMATORE
1. Ricorda che l’etichetta è la “CARTA D’IDENTITà” degli alimenti. Diffida di quelle con
scritte minuscole e poco chiare soprattutto sull’origine dei prodotti.
2. Le etichette più corrette sono quelle che garantiscono le migliori condizioni di conoscenza
di un prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e
caratteristiche del prodotto.
3. Per i prodotti alimentari esteri, ricorda che per essere commercializzati in Italia devono
essere osservate le stesse regole, l’etichettatura deve essere in lingua italiana e deve
essere bene individuato l’importatore e/o lo stabilimento di lavorazione nazionale.
4. Per i prodotti senza etichetta ( es. vendita ai banchi di pesce, carni, prodotti ortofrutticoli)
il venditore è comunque tenuto ad esporre indicazioni obbligatorie tra cui quelle sulla
provenienza.
5. Fondamentale è il controllo della data di scadenza, delle indicazioni sulle modalità di
conservazione e del termine di consumo dall’apertura del prodotto confezionato.
6. Per orientarti sulla genuinità dei prodotti, puoi avvalerti del sistema dei marchi di qualità
previsti dall’Unione Europea (DOP, IGP, STG e “Biologico”). Ricorda che gli alimenti
“geneticamente modificati” (detti comunemente transgenici oppure “OGM”) sono
riconoscibili per l’indicazione in etichetta o nell’elenco degli ingredienti.
7. Accertati che le confezioni e gli imballaggi siano integri. In particolare, verifica che nei
prodotti in scatola non vi siano parti gonfie o schiacciate e che al momento dell’apertura
non fuoriescano bollicine o gas particolari. Affidati anche ai tuoi sensi: olfatto, gusto e
tatto ti aiuteranno a scongiurare spiacevoli sorprese.
8. Sii sempre molto cauto negli acquisti on line e nelle vendite “porta a porta”: se non ricevi
notizie precise sull’identità e sui recapiti (telefono, domicilio etc.) del venditore, considera
che potresti incorrere in una truffa.
9. Diffida dei luoghi di vendita che non appaiono salubri e sono trascurati nell’ordine
e nella pulizia. Ricorda e fai osservare l’obbligo di utilizzare i guanti a perdere nella
manipolazione di alimenti non preconfezionati, aperti in banchi per la vendita, al fine di
evitare possibili contaminazioni batteriche (prodotti orto-frutticoli, paste alimentari, ecc.).
10. Non dimenticare le norme generali di igiene per la sicurezza alimentare della famiglia.

(Campagna finanziata con il contributo
dell’Unione Europea e dell’Italia
REG. CE 867/08 s.m.i. )

Redazione Newsfood.com

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