Myanmar: il PAM chiede fondi per l'assistenza con gli elicotteri

YANGON – Una seria mancanza di fondi destinati all’operazione con gli elicotteri per dare un sostegno logistico essenziale a circa 50 agenzie umanitarie, sta minacciando i soccorsi a 2,4
milioni di sopravvissuti al ciclone Nargis in Myanmar. E’ questo l’allarme lanciato oggi dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM).

“Il PAM sta portando aiuti essenziali alle comunità colpite utilizzando barche, camion e mezzi aerei, ma tutto ciò potrebbe interrompersi alla fine di questo mese se
non arriveranno fondi aggiuntivi ora”, ha detto Chris Kaye, Direttore del PAM in Myanmar.

Ad oggi, solo poco più di metà dei 50 milioni di dollari necessari all’operazione logistica è disponibile e molto di questo denaro è
già stato speso per le chiatte, le imbarcazioni e per le infrastrutture essenziali per raggiungere i sopravvissuti al ciclone nei villaggi più distanti e
più gravemente colpiti nel delta dell’Irrawaddy. La devastazione fa sì che l’unico modo per portare i soccorsi ai sopravvissuti sia per via aerea e con mezzi anfibi che
sono costosi da noleggiare e da gestire.

Gli elicotteri – provvisti ora di ulteriori imbracature per trasportare sistemi di purificazione e taniche d’acqua ai villaggi e alle comunità del Delta – hanno consegnato una
grande quantità di soccorsi alle persone che abitano le zone più colpite.

“Gli elicotteri hanno raggiunto numerosi villaggi che non avevano mai ricevuto alcun aiuto in sei settimane, da quando si è abbattuto il ciclone”, ha detto Kaye, aggiungendo che il
PAM si basa principalmente sulle barche e sui mezzi anfibi per consegnare la maggior parte del cibo e dell’assistenza umanitaria.

Anche l’operazione d’emergenza del PAM per fornire assistenza alimentare a 750.000 persone in Myanmar sta combattendo con la scarsità di fondi avendo ricevuto solo il 45 per cento
dei 69,5 milioni di dollari necessari.

Attualmente i fondi bastano solo per un mese di razioni di riso (uno dei cinque alimenti delle razioni fornite) a 750.000 persone. Ad oggi, sono 676.000 le persone del Delta che hanno ricevuto
assistenza alimentare dal PAM.

Complessivamente, da quando il primo elicottero ha iniziato le rotazioni il 2 giugno, sono state raggiunte 60 località nel Delta. Ieri, gli elicotteri hanno raggiunto l’isola di
Ngapudaw, sulla costa occidentale del Delta, dove si trovano villaggi che erano accessibili solo con imbarcazioni provenienti da ovest.

Oltre al cibo consegnato dal PAM (per lo più biscotti ad alto contenuto energetico e riso) gli elicotteri hanno portato aiuti di UNICEF, CARE e Merlin, inclusi ripari, purificatori
per l’acqua e kit igienico-sanitari.

Squadre mediche, sostenute da Merlin, hanno raggiunto via aerea i villaggi lontani dove hanno installato centri medici d’emergenza.

Altri voli hanno trasportato squadre di operatori umanitari che stanno al momento lavorando sulla verifica congiunta UN-ASEAN e governo di Myanmar dei danni del ciclone Nargis nell’area del
Delta.

Gli elicotteri hanno anche effettuato due evacuazioni mediche di abitanti del Delta, inclusa quella di un bambino piccolo, gravemente ammalato per la febbre dengue, trasportato da Bogale a
Yangon.

“Questi elicotteri mostrano come le Nazioni Unite possano portare aiuti immediati alla popolazione di Myanmar”, ha detto Erika Joergensen,

Vicedirettore del PAM in Asia. “Facciamo appello ai nostri donatori affinché continuino a sostenere generosamente l’operazione d’emergenza del PAM per la logistica e le
telecomunicazioni da cui dipendono anche le altre agenzie umanitarie nel loro compito di salvare le vite”.

A seguito dell’autorizzazione del governo del Myanmar, il 16 maggio, il PAM ha mobilitato una flotta di 10 elicotteri per consegnare il cibo e altri aiuti alle vittime del ciclone Nargis.

In quanto agenzia leader per il coordinamento e la fornitura di supporto logistico alle organizzazioni ONU e non governative in Myanmar, il PAM ha ricevuto il 59 per cento dei 50,5 milioni di
dollari necessari. Le donazioni sono giunte da: Gran Bretagna (9,9 milioni di dollari); UN CERF, Fondi Comuni e Agenzie (4,2 milioni di dollari); Australia (3,7 milioni di dollari); Commissione
Europea (3,1 milioni di dollari); Stati Uniti (4 milioni di dollari); Canada (2 milioni di dollari); Danimarca (1,4 milioni di dollari); Norvegia (970.000 dollari); Finlandia (620.000
dollari).

L’operazione d’emergenza del PAM per fornire assistenza alimentare a 755.000 persone, del valore di 69,5 milioni di dollari, è attualmente sottofinanziata per il 55 per cento. I
donatori includono: Commissione Europea (7,8 milioni di dollari); UN CERF, Fondi Comuni e Agenzie (5 milioni di dollari); Stati Uniti (3,4 milioni di dollari); Australia (2,8 milioni di
dollari); Giappone (2,5 milioni di dollari); Canada (2,7 milioni di dollari); Germania (1,6 milioni di dollari); Donatori privati (1,1 milioni di dollari); Svizzera (960.000 dollari); Italia
(780.000 dollari); Spagna (780.000 dollari); Finlandia (620.000 dollari); OPEC (500.000 dollari); Lussemburgo (200.000 dollari); Grecia (200.000 dollari) e Corea (100.000 dollari) e Lituania
(27.000 dollari).

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