Mutui: mentre il tasso Euribor 3 mesi supera il 5% i cittadini italiani subiscono un ulteriore aggravio fino a 1.200 euro l’anno

Mutui: mentre il tasso Euribor 3 mesi supera il 5% i cittadini italiani subiscono un ulteriore aggravio fino a 1.200 euro l’anno

By Redazione

Dopo il crack annunciato della Lehman Brothers, che secondo il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, “non avrà alcun riflesso sull’Italia e sulle
banche italiane”, il tasso interbancario a tre mesi, al quale è legato la maggior parte di 3, 2 milioni di mutui a tasso variabile, ha superato il 5, 01%, nonostante
il massiccio sforzo delle banche centrali teso a sostenere la liquidità nel sistema, ed un impegno complessivo che ha superato i 700 miliardi di dollari.

L’aumento dell’Euribor, fissato da un cartello di banche europee, comporterà maggiori oneri per i mutuatari dal 150 a 300 euro l’anno, a seconda
dell’ammontare del mutuo, come sovraccarico ulteriore rispetto a tassi di interessi sui mutui, maggiorati in media dello 0, 79 per cento in più rispetto alla media europea,
secondo l’ultimo bollettino di Bankitalia e BCE.

Un cittadino europeo paga infatti per un mutuo di 100.000 euro, fissato al tasso medio del 5, 20%, una rata mensile di 549 euro, l’italiano (che deve anche pagare i costi dei
conti correnti più cari d’Europa) un onere di 599 euro, 50 euro in più mensili al cartello bancario sotto gli auspici di Bankitalia, mentre per un mutuo di 200.000
euro l’aggravio mensile è di 100 euro, ossia 1.200 euro l’anno.

Adusbef e Federconsumatori stigmatizzano il comportamento delle banche italiane e delle autorità vigilanti, che oltre a mettere le mani nelle tasche dei consumatori ed utenti,
continuano a nascondere la testa sotto la sabbia, negando una crisi globale da loro stessi provocata, che mette a rischio il potere di acquisto di milioni di famiglie vessate ed
impoverite.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

 

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