Mutui: la Confesercenti chiede un fondo pubblico per coprire i rischi di famiglie e PMI

«Il forte monito del Fmi sui rischi elevati derivanti dal terremoto finanziario dei mutui subprime ci allarma molto ed impone al nostro Paese di studiare rapidamente una terapia
preventiva.

Il Fondo monetario invita ad agire in fretta sulla trasparenza e sul risanamento dei bilanci delle banche ed avanza il timore che sul piano mondiale le perdite della crisi dei mutui possano
sfiorare i mille miliardi di dollari. Ci chiediamo allora cosa si sia fatto finora in Italia per ridurre al minimo ricadute e rischi per imprese e famiglie senza che si debba poi correre ai
ripari quando i buoi sono fuggiti dalla stalla.

Un dato impressiona: a febbraio nel nostro Paese il 65% dei mutui erogati erano a tasso fisso ed un altro 30% a tasso variabile. Si è capovolta così la tendenza che ha visto
prevalere nettamente nel 2007 i mutui indicizzati attestati al 70% del totale con solo un 15% a tasso fisso.

La Confesercenti lancia un allarme, chiede la massima vigilanza alle Istituzioni competenti e propone che nella prima agenda del nuovo Governo ci sia l’istituzione di un fondo pubblico in grado
di coprire i rischi di famiglie e pmi che hanno contratto mutui e sono in difficoltà per l’aumento dei costi e per le conseguenze delle turbolenze internazionali».

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