Moscato di Scanzo DOCG e Valcalepio Doc: svetta il Cipresso della regina manager Angelica Cuni

Moscato di Scanzo DOCG e Valcalepio Doc: svetta il Cipresso della regina manager Angelica Cuni

Angelica Cuni è titolare dell’azienda “Il Cipresso” a Scanzorosciate produce ottimi Valcalepio Doc e Moscato di Scanzo Docg.
Fa parte del direttivo del Consorzio del Moscato e crede nel rilancio turistico di tutta la zona collinare bergamasca.

Poco più di quattro ettari di vigneto sulle soleggiate colline di Scanzorosciate, il Comune alle porte di Bergamo celebre per il suo splendido vino passito, il Moscato di Scanzo
Docg.

L’azienda agricola “Il Cipresso” si caratterizza per una produzione limitata di alta qualità. «In totale – afferma la titolare Angelica Cuni, che si occupa dell’azienda
insieme al marito Alfonso Esposito e al figlio Cristian – siamo intorno alle 15-16 mila bottiglie tra Valcalepio bianco Doc, Valcalepio rosso Doc, Valcalepio rosso Riserva Doc e Moscato di
Scanzo Docg.
Facciamo poche bottiglie ma le vogliamo fare al massimo della qualità». 
L’acquisto della Tenuta Il Cipresso da parte della famiglia Cuni-Esposito, nel marzo
2003,  ha coinciso con il rilancio paesaggistico ed enologico di questa bellissima zona collinare. Nella conca naturale dove sono i vigneti del “Cipresso” se ne può ammirare
uno di oltre 25 anni, uno splendido impianto a ritocchino che stupisce per l’ardita geografia.
I fatti stanno dando soddisfazione anche nel settore enologico a questa donna manager, da anni alla guida di una importante azienda meccanica con circa 300 dipendenti.
Dal fragore di un’industria meccanica che fabbrica attrezzature per autofficine al silenzio delle colline di Scanzorosciate, dove si allineano i filari del prezioso Moscato.
“Una grande passione, mia e di mio marito – afferma Angelica Cuni – perciò abbiamo deciso di rilevare l’azienda agricola Il Cipresso che era in vendita e qui abbiamo trasferito
anche la nostra residenza”.
Quattro ettari di vigne, ottimamente esposte a sud, la consulenza dell’agronomo Giovanna Cattaneo e dell’enologo Sergio Cantoni…e l’avventura è cominciata con
entusiasmo.

Non è il primo esempio di capitali che dall’industria passano all’enologia, con sicuri vantaggi per il mondo agricolo e per il palato dei consumatori. L’iniziativa di Angelica Cuni e
Alfonso Esposito offre tutte le garanzie per un’attività che salvaguardi il territorio e tenga alto il nome del Moscato di Scanzo Docg e del Valcalepio Doc.
Basti vedere con quanto amore Angelica e Alfonso accarezzano con l’occhio le vigne e le percorrono ogni giorno osservando grappolo dopo grappolo.
Non solo Moscato di Scanzo nei quattro ettari di vigneto, ma anche le uve tradizionali che danno il Valcalepio Bianco Doc (Chardonnay e Pinot) e il Valcalepio Rosso Doc (Merlot e
Cabernet Sauvignon).

Una produzione che per ora supera di poco le 15 mila bottiglie l’anno, di cui circa 3 mila di Moscato di Scanzo Docg, il noto passito che già nel Settecento si beveva alla corte degli
Zar di Russia,
portato a San Pietroburgo dall’architetto bergamasco Giacomo Quarenghi.  

L’azienda agricola “Il Cipresso”, alla Tribulina di Scanzo, ha una cantina di medie dimensioni, completamente interrata, dotata di tutte le attrezzature necessarie per la vinificazione.
Uno dei migliori della Bergamasca è il locale per l’appassimento e la deumidificazione delle uve, processo necessario e molto delicato nella produzione del Moscato di Scanzo.
“Viste le nostre ridotte dimensioni aziendali,  non abbiamo la linea di imbottigliamento – osserva Angelica Cuni – e ci avvaliamo di una azienda specializzata che viene in cantina con le
attrezzature necessarie ogni qual volta ne abbiamo bisogno. Abbiamo invece la nostra bella sala di ricevimento dei visitatori dove si svolgono le degustazioni e sono esposte le varie
confezioni regalo”.
L’amore della signora Angelica per la terra e il vino si vede in ogni particolare, nella estrema pulizia e il grande ordine in cui vengono tenute sia la cantina sia i vigneti,  interamente
coperti da reti antigrandine. “Il vino che produciamo non è molto – conclude la donna manager del “Cipresso” – quindi ci teniamo a farlo bene”.

Nelle mani della nuova proprietà, l’azienda è tornata a far parlare di sé ed a segnalarsi nel panorama enologico italiano, come dimostrano i riconoscimenti ricevuti ai vari
concorsi enologici (di cui scriviamo a parte).

Ecco dunque i quattro gioielli de Il Cipresso:

Moscato di Scanzo Docg “Serafino”, vino rosso passito, aromatico, i profumi spaziano dalla salvia alla rosa canina alla confettura sino alle spezie. Suadente e delicato in bocca, si abbina
a molta pasticceria, specialmente secca, ma va benissimo anche solo come vino da meditazione o fine pasto.
 
Valcalepio Bianco Doc 2009 “Melardo”, elegante color giallo paglierino, intenso e aromatico all’olfatto con delicati sentori fruttati. Morbido, pieno ed armonico al gusto. Va bene come
aperitivo, si abbina ottimamente a primi piatti delicati e piatti di pesce.

Valcalepio Rosso Doc “Dionisio”, di color rosso rubino carico, al naso dona una piacevole nota fruttata di frutti rossi e marasche, persistente in bocca. Nella versione Riserva (il
premiatissimo “Bartolomeo”, attualmente in vendita l’annata 2006) esprime tutto il suo vigore e insieme la sua rotondità. Degustare a 16-18 gradi con piatti di carne, salumi e
formaggi.

Grappa di Moscato di Scanzo Docg “Matilde”, ottenuta da sole vinacce del pregiato vitigno autoctono, alla vista incolore e cristallina, nettamente riconoscibile all’olfatto la provenienza
del vitigno, morbida e suadente al gusto, con notevole retrogusto aromatico.

Azienda agricola Il Cipresso
via Cerri 2
24020 Tribulina di Scanzorosciate (Bg)
tel 335.206131, 035.4597005.
www.ilcipresso.info        
 a.cuni@ilcipresso.info

La cantina è attrezzata per ricevere visitatori su prenotazione per degustazioni e vendite.
Eccellenti i prodotti, eleganti le confezioni regalo.

Piovono i premi nei concorsi
Partecipare a un concorso enologico, mandare i propri vini per essere gustati e giudicati in modo assolutamente anonimo da esperti assaggiatori, è sempre un rischio per ogni
produttore.
L’azienda Il Cipresso non ha temuto il confronto e i risultati sono sempre stati positivi sin dall’inizio della gestione Cuni-Esposito.
Per fermarci all’anno in corso, ricordiamo che al 49° Concorso enologico nazionale di Pramaggiore (Ve)  i due vini presentati  hanno meritato entrambi il diploma di medaglia
d’oro. Si tratta del Valcalepio rosso doc Riserva “Bartolomeo” 2006 e del Valcalepio bianco Doc “Melardo” 2009. 
Al 18° Concorso enologico internazionale abbinato al
Vinitaly 2010, il Valcalepio Rosso doc Riserva “Bartolomeo” 2005 dell’Azienda il Cipresso ha meritato la “Gran Menzione”. Riconoscimento non da poco, vista la grande selezione che gli
enologi-degustatori fanno tra le migliaia di campioni presentati in fiera.
All’11a Selezione nazionale Vini da pesce, svoltasi a maggio ad Ancona, il Valcalepio bianco Doc “Melardo”, anno 2009, ha ottenuto il diploma di Menzione
.

Roberto Vitali
Newsfood.com+WebTV

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