Moria delle api: chiesta la sospensiva dei neonicotinoidi

By Redazione

 

L’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco ha informato con una lettera i rappresentanti del settore apistico in merito alle decisioni assunte dagli Assessori
all’Agricoltura delle Regioni italiane, nell’ambito della Commissione Politiche Agricole: le Regioni hanno infatti convenuto sulla necessità di una sospensione
cautelativa dei neonicotinoidi, i principi attivi utilizzati per la concia delle sementi (trattamenti insetticidi con cui vengono ricoperti i semi, in particolare del mais), che,
assimilati dalle api, potrebbero essere responsabili dei fenomeni di moria degli insetti, registrati anche sul territorio piemontese, oltre che in tutto il Centro-Nord. (in calce dati
sulla produzione apistica piemontese, suddivisi per provincia).

La richiesta di sospensione cautelativa dei neonicotinoidi, come prevede il decreto legislativo 194/95, è stata avanzata dalle Regioni al Ministero per le Politiche Agricole
(MIPAAF), che si è detto favorevole e che dovrà a sua volta sottoporla al Ministero della Salute, competente in materia. Il provvedimento avrà valenza
sull’intero territorio nazionale e trattandosi di sospensione cautelare, sarà mantenuto sino a quando sarà eventualmente possibile, da parte delle industrie che
producono tali sostanze, fornire indicazioni o procedure tali da evitare danni nei confronti dell’entomofauna.

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte si era già espresso in questa direzione in due note inviate ai Ministeri competenti nel luglio e
nell’agosto scorsi, anche sulla base dei risultati emersi dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’Assessore Taricco
ha oggi informato della decisione maturata le associazioni apistiche, le organizzazioni professionali agricole e cooperativistiche, con le quali da tempo è aperto un tavolo di
confronto per affrontare il fenomeno e la situazione di crisi che interessa il settore.

«Stiamo seguendo con grande attenzione la vicendaafferma l’Assessore Tariccocome dimostra anche questa decisione, presa di concerto con le altre
Regioni italiane, per chiedere la sospensione, a titolo precauzionale, di sostanze che potrebbero essere tra le cause dei fenomeni di moria e disorientamento delle api, anche se le
analisi tecnico – scientifiche su questo punto non sono ancora giunte a conclusioni definitive. Abbiamo ritenuto però che una misura cautelare fosse assolutamente necessaria e ho
voluto informarne tempestivamente le organizzazioni rappresentative del settore con le quali stiamo affrontando il problema. Come tutti sappiamo, le api rappresentano non soltanto una
risorsa per la produzione di miele, ma un vero e proprio rilevatore dell’equilibrio ambientale dell’ecosistema, nei riguardi del quale dobbiamo mettere in campo ogni
possibile azione di tutela
».

Tabella. I dati sull’apicoltura in Piemonte (anno 2007).

PROVINCIA N. AZIENDE N. ALVEARI

Alessandria 387 13.514
Asti 200 8.992
Biella 185 4.737
Cuneo 709 32.488
Novara 217 22.996
Torino 1.070 6.920
Verbania 336 6.522
Vercelli 195 7.115

Totale 3.299 103.284

La produzione di miele in Piemonte, in un’annata media, è tra i 3 e i 4 milioni di Kg l’anno.

 

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