Monito del direttore del FMI sull'uso dei prodotti alimentari per i biocarburanti

By Redazione

Monito del direttore del Fmi, Strauss Kahn sull’uso dei prodotti alimentari per i biocarburanti, questo uso – afferma Krauss – pone un vero problema morale, ed aggiunge: sono favorevole ad una
moratoria sul loro uso quando sono usati prodotti alimentari.

Per la Confesercenti le parole del Direttore del Fmi colgono un problema reale perché quell’uso dei carburanti priva gli strati più deboli della popolazione mondiale di risorse
essenziali per l’alimentazione, generano forti tensioni sui prezzi, rallentano l’impegno verso le fonti alternative di energia che invece va rilanciato.

Secondo Strass Kahn infatti sulla crisi alimentare si affacciano già «rischi di guerre ed il peggio deve ancora venire. Ma secondo il Direttore del Fmi tutto questo non implica che
si assecondi la tentazione del protezionismo in quanto «una delle maniere di risolvere la questione della fame è al contrario aumentare il commercio internazionale ed i
flussi».

Dichiarazioni che sembrano voler rispondere a quanto aveva detto nei giorni scorsi il Presidente del Brasile, Lula, che aveva escluso che la produzione di biocarburanti influenzasse la corsa
dei prezzi alimentari a scapito dei popoli più poveri. Per Lula il problema è diverso: molti paesi stanno affermando il diritto ad una migliore alimentazione e le risposte da dare
riguardano gli aumenti di produzione e la cooperazione.

Sui rischi della globalizzazione interviene in Italia anche il giurista Guido Rossi che riconosce al libro di Giulio Tremonti «la paura e la speranza» il merito di aver analizzato
in modo «lucidissimo» gli effetti della situazione mondiale aggiungendo però che «se poi l’analisi e le soluzioni rimangono confinate sul piano nazionale, allora si
finisce subito nel provincialismo».

Rossi osserva che » e’ impensabile un colbertismo italiano. Invece tutto dipende in modo decisivo dall’Europa. Il vero federalismo è già e sarà sempre di più
quello europeo, anche il federalismo fiscale che chiede la Lega non può che inquadrasi in quel sistema. E se c’è una possibilità che la politica, la cui sovranità si
è molto affievolita fronteggi le crisi questa è solo che sia una politica europea».

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