L'Agenzia ambiente Europea frena sui biocarburanti

Il comitato scientifico dell’ Agenzia europea per l’ambiente (EEA) invita a sospendere l’obiettivo UE di aumentare al 10 per cento la parte dei biocarburanti usati nel trasporto entro il 2020,
lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che secondo il comitato scientifico si tratta di un obiettivo ambizioso sul quale incombono conseguenze non volute, difficili da prevedere e da
controllare.

Dopo il record fatto segnare dal petrolio, su come conciliare lo sviluppo di fonti energetiche alternative con l’obiettivo di garantire una adeguata alimentazione si confronteranno al Forum
Internazionale sull’Energia organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti che si apre a Venezia alle ore 9,30 del 17 aprile, scienziati, economisti ed esperti di fama
mondiale.

Le principali preoccupazioni espresse dal comitato scientifico, nel parere sull’impatto ambientale dell’uso dei biocarburanti nell’UE, sono dovute – riferisce la Coldiretti – alle pressioni
ambientali supplementari, esercitate all’interno e fuori dall’UE, per aumentare rispettivamente il tasso di produzione dei biocarburanti nell’Unione e le importazioni dai Paesi terzi. Secondo
il comitato scientifico, la terra richiesta per conseguire l’obiettivo del 10 per cento sta aumentando le pressioni sulla disponibilità di superfici, sull’ acqua e sulla
biodiversità a livello comunitario mentre a causa delle importazioni si sta assistendo ad una distruzione accelerata delle foreste tropicali che può già essere riscontrata
in alcuni Paesi in via di sviluppo.

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