Mobilitazione: Coldiretti vs Regione Toscana, nel cuore di Lucca incontro preparatorio alla grande protesta fiorentina

 

Incontro a Lucca, nella sede dell’organizzazione agricola in Via delle Tagliate in vista della grande mobilitazione del 27 novembre. Prossimi incontri a Bagni di Lucca e
Castelnuovo Garfagnana. I dieci punti centrali delle richieste alla Regione Toscana.

Gli agricoltori lucchesi a rapporto domani martedì 11 novembre (ore 21) nella sede di Lucca di Coldiretti in Via delle Tagliate al numero civico 370 per preparare la grande
mobilitazione del 27 novembre contro la Regione Toscana. Quello della città di Lucca è uno degli incontri a livello provinciale – gli altri appuntamenti a Bagni di Lucca
nella sala della Parrocchia mercoledì (ore 21) e Castelnuovo Garfagnana nella sede dell’organizzazione agricola giovedì (ore 10) preparatori per programmare la lunga
marcia che da qui al D-Day porterà gli agricoltori lucchesi e versiliesi ad incontrare i sindaci dei Comuni della Provincia, per chiedere il loro appoggio e per spiegare le
ragioni di una mobilitazione senza precedenti nella storia della Toscana. Attesi a Firenze decine di migliaia di agricoltori e centinaia di trattori che invaderanno piazze e strade per
«protestare» contro la politica delle «chiacchiere» e per rivendicare una politica «dei fatti» e di reale tutela del sistema agricoltura.

Coldiretti scende in piazza e dichiara «guerra» mettendo nero su bianco «dieci» richieste: dal riconoscimento della dignità dell’agricoltura come
settore produttivo capace di generare immagine, reddito e occupazione, al cambiamento radicale del sistema delle relazioni istituzionali fino a qui soltanto «consultorio» e
privo di una reale partecipazione delle rappresentanze nel processo della decisione politica. E ancora l’adozione di politiche di valorizzazione delle produzioni locali secondo il
principio dell’originalità e non dei marchi per evitare la diffusione di un made in Tuscany solo evocativo ma non reale, che danneggia imprese e consumatori; il
rimodellamento del quadro normativo di riferimento; sostegno a politiche di filiera a lungo raggio e non più solo spot; la creazione e il sostegno ai farmer’s market
(mercatini esclusivi degli agricoltori); la difesa del territorio; le modifiche al Piano di Sviluppo Rurale che dopo la fase degli annunci ad effetto, non ha prodotto i risultati
attesi, deludendo le aspettative degli imprenditori toscani e penalizzando soprattutto i giovani; la riorganizzazione delle agenzie regionali e l’introduzione di una reale
semplificazione burocratica fino a questo momento solo annunciata ma mai attuata.

Per informazioni sulla mobilitazione, adesione, e punti di ritrovo contattare la sede provinciale di Lucca allo 0583.343653 oppure andare su www.lucca.coldiretti.it

 

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