Mobilitazione Coldiretti: Invitati i componenti del distretto alla mobilitazione di Firenze
18 Novembre 2008
Dopo la decisione di Coldiretti di disertare i tavoli del Distretto Interprovinciale Floricolo Lucca-Pistoia per l’oggettiva impossibilità da parte degli operatori del territorio
di programmare uno sviluppo possibile senza risorse finanziarie -constatazione che probabilmente aveva prodotto le dimissioni del Presidente Renzo Rugani, poi rientrata – il distretto
funziona. Magicamente dopo la prova di carattere dell’organizzazione agricola che chiedeva di “passare ai fatti dopo tante parole” per rilanciare il comparto floricolo
delle due province, l’organo di consulto funziona come un orologio svizzero. Regolari gli incontri, quorum sempre nei numeri della legalità – prima era
l’eccezione – e un ruolino di marcia che farebbe ben sperare.
Dopo aver visto la bozza del progetto di filiera che andrà in discussione il prossimo 24 novembre però, Coldiretti è più convinta che mai di aver attuato la
scelta giusta e rilancia: “venite con noi a Firenze il 27 novembre. Sfilate insieme a noi nella più grande manifestazione del mondo agricolo mai messa in piedi in Toscana
per ribadire l’importanza della floricoltura, e dell’agricoltura, invece di perder tempo al Comitato di Distretto per approvare documenti che più che progetti sono
solo una stucchevole presa d’atto delle cose che non funzionano senza alcuna soluzione e – quel che è peggio – senza impegnare nessuno (tanto meno la Regione Toscana) nel fare
qualcosa o stanziare risorse”.
Coldiretti aveva deciso di uscire dal tavolo del distretto – e successivamente, in linea con i principi della mobilitazione da tutti i tavoli convocati a livello provinciale e
locale – perché “la Regione Toscana stava, e sta tutt’oggi, tentando di scaricare indirettamente sui produttori e sugli operatori, e direttamente sul distretto,
le responsabilità dell’incapacità di organizzare un progetto di rilancio di tutto il comparto che non passa solo attraverso il rilancio del mercato di Viareggio e di
Pescia ma da una progettualità molto più ampia basata su disponibilità e su risorse economiche che il distretto non ha, vista la sua natura consultiva e
programmatica”. Coldiretti contestava “l’empasse”. “Siamo molto felici – spiega Coldiretti – che ora il distretto viaggi spedito e sia
propositivo, e addirittura eccede in idee e proposte. Questo è un buon segnale per il mondo del florovivaismo in un periodo non certo facile per l’economia e siamo
particolarmente colpiti. Vi aspettiamo in piazza”.




