Mister Prezzi, ADUC: E' il caso mettere la parola fine?

 

Firenze – Antonio Lirosi, Mister Prezzi nominato a suo tempo dal ministro Pierluigi Bersani quando era tale allo Sviluppo Economico (un anno fa), ha rassegnato le sue dimissioni. Nessun
dramma politico, pare solo che voglia dedicarsi alla sua vita e mettere a tesoro le proprie capacità in altro ambito che non sia quello del ministero in cui lavorava da diversi
anni, anche prima di essere investito di questo incarico. Si attende la nomina del suo successore.

In questo anno ogni tanto lo abbiamo visto “girellare” tra una dichiarazione e qualche udienza in commissione parlamentare, tra incontri con aziende e associazioni di produttori nonche’
di consumatori: ovunque elogi per i rilievi che ci faceva conoscere di cui, pero’, tutti ne erano gia’ al corrente….

Poteri sanzionatori uguali a zero… a cosa e’ servito? Una medaglietta di un ministero emergente un anno fa (chi non ricorda i decreti Bersani a raffica?) che il suo successore,
Claudio Scajola, non ha voluto/saputo comprendere se fosse utile o meno nonostante le nostre -e non solo- molteplici sollecitazioni in tal senso.

Se il compito di Mister Prezzi e’ di porre sotto osservazione i prezzi, ricordiamo che esistono gli Osservatori sui prezzi a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, in
piu’ ci sono la Direzione per la tutela dei consumatori del ministero dello Sviluppo economico, l’Istat, l’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) e vari istituti
pubblici e privati. Un contesto, cioe’, in cui se ne puo’ fare a meno.

Non e’ quindi questa istituzione uno spreco di soldi pubblici? Quanto e’ costata ai contribuenti questa medaglietta dei ministri Bersani e Scajola? Vale la pena nominare un’altra
persona a questa superflua funzione? Lo chiediamo al ministero e preannunciamo una interrogazione in merito della senatrice Donatella Poretti.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

 

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