Ministro Turco al forum sul rischio clinico
30 Novembre 2007
29 Novembre 2007 – Il Ministro della salute Livia Turco è intervenuta oggi al 2° Forum sul Rischio Clinico in svolgimento ad Arezzo, «la valutazione positiva che gli
italiani danno dei servizi sanitari, come risulta anche dall’ultima indagine Istat, conferma quanto da sempre sostengo e cioè che il Ssn è un corpo sostanzialmente sano. Si tratta
di un sistema che, tuttavia, in tema di sicurezza delle cure, fa i conti con nodi strutturali che esigono di essere affrontati e risolti una volta per tutte. E su questo punto il Ddl
sull’ammodernamento del Ssn approvato poche settimane fa dal Consiglio dei Ministri, non a caso intitolato Interventi per la qualità e la sicurezza delle cure, si propone di realizzare
un governo clinico per prevenire i fattori di rischio e garantire una efficace governance del rischio».
«Le misure previste nel Ddl – ha spiegato il Ministro Turco – mirano alla cosiddetta «messa in sicurezza del paziente», allo scopo di mettere sotto controllo i fattori di
rischio e ridurre il margine di errore potenziale presente in ogni prestazione. Le norme, maturate dalle esperienze positive già in atto in alcune Regioni, introducono le unità di
gestione del rischio, per favorire la segnalazione degli eventi sentinella e dei sospetti errori di diagnosi e terapia, mappare la sicurezza dei processi, garantire procedure di controllo
affidabili, riconoscere ed individuare i fattori di rischio e metterli progressivamente sotto controllo. E, ancora, per le apparecchiature ed i dispositivi medici, procedure più
stringenti per il collaudo, la manutenzione e le verifiche periodiche di sicurezza. Con questi strumenti si intende agire sul terreno della prevenzione, fare cioè tutto ciò che la
tecnologia e l’esperienza clinica oggi ci consentono per evitare il più possibile il verificarsi di nuovi errori. Su questo fronte Governo, Regioni, Asl e operatori sanitari sono
chiamati a promuovere la prevenzione degli errori e le buone pratiche cliniche e assistenziali, ognuno per le proprie competenze, secondo un programma condiviso di interventi e di linee guida,
su cui da tempo ormai si sta lavorando insieme».
«Accanto al lavoro sulla prevenzione – ha proseguito il Ministro Turco – c’è un altro tema che mi sta particolarmente a cuore, quello della tutela dei cittadini e degli operatori
coinvolti. Quando, infatti, si sospetta che un errore ci sia stato, è bene garantire al cittadino un risarcimento in tempi ragionevolmente brevi, evitandogli lunghe trafile giudiziarie
dall’esito incerto, e molto onerose, tanto sul piano economico che psicologico. Ed evitare al contempo di incrementare un clima conflittuale che un lungo contenzioso alimenta, con inevitabili
ricadute sulla serenità degli operatori sanitari. Il Ddl, su questo punto, estende la responsabilità civile per la condotta del personale medico e non medico alla struttura
sanitaria di appartenenza, prevedendo quindi la relativa copertura assicurativa o, in alternativa, la introduzione di forme di garanzia equivalenti. Si prevede inoltre, che le Regioni
provvedano a regolare la definizione stragiudiziale delle vertenze, con l’introduzione di camere di conciliazione, alle quali il paziente che ritiene di avere subito un danno può
accedere gratuitamente ottenendo un giudizio celere, imparziale e autorevole. In questo modo si riuscirà a sottrarre la gestione del rischio dalla tendenza ad una gestione privata per
ricondurla ad una governance collettiva. Non è giusto che situazioni che hanno, spesso, la loro genesi nella collettività vengano poi scaricate sui singoli individui e vissute
privatamente da questi».





