Milano Senago: Nawal El Saadawi presenta «Dissidenza e scrittura. Conversazione sul mio itinerario intellettuale» (Spirali)

 

La scrittrice e dissidente egiziana Nawal El Saadawi presenterà il suo ultimo libro Dissidenza e scrittura. Conversazione sul mio itinerario intellettuale edito da
Spirali (€ 20, 141 pp) a Milano Senago sabato 25 ottobre alle ore 19,30 a Villa San Carlo Borromeo. Nel libro, Nawal El Saadawi racconta la propria esperienza di medico e
scrittrice impegnata nella battaglia intellettuale contro ogni genere di fanatismo e di fondamentalismo religioso. Il racconto prende avvio dalla propria vita: i primi anni
di scuola in un piccolo borgo in Egitto, in seguito gli studi di medicina all’Università del Cairo, fino all’esercizio della professione di medico, unica donna tra
i poveri.

I suoi primi dubbi sulla religione risalgono alla scuola elemA ROma entare britannica, dove, con due amiche, una ebrea, l’altra copta, comincia a confrontare i tre testi sacri. Il
libro offre una preziosa finestra sulla società egiziana, sulle sue origini e sulle sue trasformazioni, dalla sottomissione coloniale alle riforme di Nasser negli anni cinquanta,
fino al ritorno alla povertà di massa con l’affermarsi dell’integralismo religioso sotto la presidenza di Sadat e quindi di Mubarak.

Note biografiche:

Scrittrice, medico psichiatra e militante per i diritti delle donne. Le battaglie e i suoi libri sulla situazione delle donne nella società egiziana e araba hanno esercitato una
profonda influenza sulle generazioni degli ultimi trent’anni. Durante il regime di Sadat, nel 1981, viene imprigionata per le sue attività politiche e i suoi scritti. La rivista
«Salute», da lei fondata e diretta per più di tre anni, viene chiusa. Dieci anni dopo, un decreto governativo impone la cessazione immediata di ogni
attività dell’Associazione per la solidarietà delle donne arabe, da lei presieduta e chiude la rivista «Noon», di cui Nawal era caporedattore.

Ha diretto il dipartimento di educazione alla salute del Ministero della Sanità egiziano, ed è membro autorevole nel Consiglio superiore delle arti e delle scienze
sociali. Attualmente, vive negli Stati Uniti ed insegna lingue e letterature asiatiche e africane alla Duke University. È autrice di romanzi, racconti, commedie, memorie, saggi.
Oggi, il suo nome compare su una lista di condannati a morte emanata da alcune organizzazioni terroristiche.

 

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