Palazzo Astoria Beltrade – Milano nel mondo
11 Giugno 2025
Questo palazzo, costruito poco prima della Seconda Guerra Mondiale, è vissuto per quasi un secolo, nello spirito della famiglia che ne è proprietaria
L’area appartiene ad una delle zone più antiche della Milano, prima celtico/romana e poi dei secoli bui, per citare una definizione montanelliana
Milano nel mondo – Palazzo Astoria Beltrade
Milano, 11 giugno 2025
A cura di ASSOEDILIZIA informa
Per la serie Milano nel mondo
PALAZZO ASTORIA BELTRADE,
Milano, piazza S.Maria Beltrade n.2

Questo palazzo, costruito poco prima la Seconda Guerra Mondiale, è vissuto per quasi un secolo, nello spirito della famiglia che ne è proprietaria, secondo il più rigoroso understatement milanese.

Eppure, affonda le sue fondamenta nell’area di sedime di una delle più antiche chiese di Milano: la Chiesa dedicata a Santa Maria Beltrade, che proprio qui sorgeva e che, dopo essere stata sconsacrata nei primi anni del XX secolo, è stata demolita nel 1936 per far posto proprio a questo palazzo la cui costruzione ebbe inizio in quell’anno.
La Chiesa era stata edificata nell’836, in forma circolare (le cronache parlano di una Santa Rotonda Beltrade) da tale conte Beltrado, o dal re longobardo Bertarido; altri parlano di una parente di Carlo Magno dal nome di Beltrade.
L’area appartiene ad una delle zone più antiche della Milano, prima celtico/romana e poi dei secoli bui, per citare una definizione montanelliana (la zona è stata oggetto di una particolare ricognizione condotta dal Comune di Milano negli anni 60/70 e sfociata nella pubblicazione del libro “La città ritrovata”).
Qui correva un lato del Palazzo imperiale. Si dice addirittura che le colonne attualmente collocate davanti alla Basilica di San Lorenzo, si trovassero proprio in questa piazza, come parte del Palazzo. Il nucleo romano (Mediolanum) si era formato ad un centinaio di metri più a ovest, dove con il tempo avevano finito per incrociarsi il cardo e il decumano, proprio dinnanzi all’Ambrosiana. Il villaggio celtico (Medhelan) stava più a nord, diviso dal torrente Nirone, (che era un ramo del Seveso), più o meno tra La Scala e i Bossi. Colà era stato collocato il Nemeton, il monumento sacro dei celti, orientato nella direzione del Nord, che quelle popolazioni individuavano nel Monte Resegone, oggetto del famoso svarione del Carducci, che nella Battaglia di Legnano fa calare il sole dietro quel monte. Si tratta di un pacchiano errore, perché da qui vediamo benissimo che il sole cala dietro il Monte Rosa. Per vederlo calare dietro il Resegone dobbiamo andare in Val Taleggio.
A levante, a soli cinquanta metri di distanza, sorge una chiesa celeberrima per l’abside bramantesca, la Chiesa di Santa Maria di San Satiro, anch’essa antichissima, perché l’origine risale al Medioevo: all’876, secondo lo storico medioevale Filippo di Castelseprio, o all’868, secondo Serviliano Lattuada nella sua Descrizione di Milano. Il nucleo più antico fu eretto per volere del vescovo Ansperto ed alcune vestigia, salvatesi, sono conservate al Castello Sforzesco.
Quando nel 1936 iniziarono i lavori di demolizione della chiesa sconsacrata di Santa Maria Beltrade, che addirittura negli ultimi tempi aveva ospitato una delle prime sale cinematografiche di Milano **(eravamo agli albori del Cinema, nel pieno degli anni a ridosso della Prima Guerra Mondiale, gli Anni ’20) per costruirvi l’attuale palazzo, la città stava attraversando la fase finale di un lungo periodo di trasformazione urbanistica. Sventramenti, demolizioni, iniziati con il Rebecchino (la medioevale Contrada delle Farine) per realizzare i portici settentrionali di piazza del Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele, ma anche piazza della Scala e la facciata monumentale di Palazzo Marino.
(** “Nel 1914 la chiesa di Santa Maria Beltrade fu sconsacrata, nel 1924 alienata (dalla Curia) e diventò allora sede del cinema Regina. Nel 1934 venne abbattuto tutto, e dal 1942, già in tempo di guerra, il nuovo stabile iniziò ad ospitare uno dei più antichi e longevi night d’Italia, l’Astoria, che poi è sopravvissuto, dal 2002 ad anni recenti, come club di musica house.” Dal Corriere della Sera del 4 febbraio 2024)
Per realizzare i portici meridionali era stato demolito, nei primi anni del Novecento, parte del quartiere Bottonuto (la medioevale Contrada del Falcone e della Larga).
Negli anni Trenta c’era stata la grande operazione urbanistica che aveva trasformato, modernizzandola, proprio questa zona, compresa tra la via Falcone, Piazza Missori, Corso di Porta Romana, Via Larga: insomma, per intenderci, i palazzi monumentali di piazza Diaz (ad eccezione della Torre Martini), via Paolo da Cannobio, Via Gonzaga.
Parallelamente procedeva anche la grande operazione San Babila Matteotti.
In quegli anni aveva fatto irruzione nell’edilizia milanese il razionalismo. Funzionalità, efficientismo, elemento estetico ridotto all’essenziale, uso di materiali (quali il marmo lucido, il metallo lucido, gli specchi) in grado di esprimere l’idea dell’essenziale nella struttura e, al tempo stesso quanto alla forma, del potere economico legato al mondo moderno, nelle sue espressioni industriali, finanziarie, commerciali.
Nel 1936 la famiglia proprietaria inizia i lavori per la costruzione del palazzo di piazza Beltrade: la guerra è ancora lontana, la gente qui a Milano pensa a lavorare e a rifare la città, più moderna, più attraente, ma soprattutto più produttiva. Le famiglie investono nell’edilizia gli utili derivanti dalle più diverse attività economiche, a cominciare da quelle industriali, perché credono nella città e nelle sue potenzialità. Del ’36 e sulla stessa linea di iniziativa è il primo grattacielo di Milano: la Torre Snia Viscosa in Piazza San Babila, a firma dell’arch. Alessandro Rimini, alto 15 piani e 59 metri, soprannominato il Rubanuvole .
In piazza Beltrade l’altezza non può raggiungere quella quota: la storica ideale servitù del Resegone, che blocca tutta la parte meridionale della città, non lo permette. (L’ingresso storico a Milano, quello seguito anche da tutti i vescovi che vi sono arrivati con un viaggio ufficiale, era quello che proveniva da Pavia e le case dovevano permettere la vista del Resegone; ma si tratta di una diceria popolare). Comunque, il nono piano fuori terra sovrasta in altezza i palazzi circostanti: il che permette una visione panoramica della città a 360 gradi.
Il progetto del Palazzo Astoria Beltrade è firmato dall’ing. Carlo Menni, una figura rilevante del mondo della proprietà edilizia milanese e nazionale. L’edificio fa in un certo senso da contraltare a quello frontistante, realizzato nel 1939 dall’arch. Piero Portaluppi, pura espressione del razionalismo urbano. Un edificio che in questi ultimi anni è stato sostanzialmente “revisionato” dal fondo americano che lo ha ristrutturato passando dal razionalismo puro al pragmatismo commerciale puro attraverso la realizzazione di balconi e porte finestre al posto delle originali semplici finestre quadrangolari prive di parti aggettanti. Le esigenze naturali del vivere alla fine son prevalse sulla pura ragione del progettista, imponendosi sul piano commerciale.
Il progetto Menni, alla luce del tempo, si è presa la sua rivincita sul razionalismo puro in quanto si dimostra ancor oggi valido in tutta la sua attualità.
PALAZZO ASTORIA BELTRADE, in Milano piazza S:Maria Beltrade n.2 UN SIMBOLO
Oggi Palazzo Astoria Beltrade, sito in Milano in piazza Santa Maria Beltrade 2, è simbolo dell’ecosistema istituzionale, finanziario, architettonico di Milano, noto per la sua importanza economica e strategica nel cuore finanziario della città. La sua centralità e il prestigio lo rendono una sede ambita per consolati, multinazionali, banche e compagnie di assicurazione di rilevanza globale. Lo si deve alla sua posizione strategica nel centro della città, a pochi passi da Piazza Cordusio e Piazza Affari, il cuore finanziario di Milano, dove ha sede la Borsa Italiana.
Nelle immediate vicinanze sono collocate le sedi di banche di primaria rilevanza mondiale: oltre la Banca d’Italia, la J.P.Morgan, le Crédit Agricole, la Banca Rothschild, la Banca Popolare di Sondrio, il Banco di Desio e della Brianza, la BPER, la Banca Popolare di Milano e l’antica sede della Banca Agricola Milanese, la Banca di Credito Cooperativo, la Banca Sella, la Banca Generali, la Banca Cesare Ponti, la Bank of China, la ex Popolare di Lodi.
Questa vicinanza lo rende ideale per ospitare istituzioni finanziarie e aziende internazionali che richiedono una base operativa in un’area di alto profilo. La zona è ben collegata, con accesso a trasporti pubblici (metropolitana, tram) e vicina a importanti infrastrutture, il che facilita l’operatività di aziende e consolati. Dalle sue terrazze si gode una delle più belle viste di Milano a 360 gradi con epicentro il Centro Storico e la zona Duomo. Al di sopra dei tetti circostanti, si ammirano : il Castello Sforzesco, la Scala, il Palazzo dei Giureconsulti, il Resegone, la Galleria Vittorio Emanuele, il Duomo, la Terrazza Martini, la Torre Velasca, San Satiro, San Sebastiano, San Giorgio, San Gottardo, San Lorenzo, la Cupoletta dello Scalone del Tibaldi.
Il Palazzo Astoria Beltrade, di piazza S.Maria Beltrade n.2, è sede di Consolati, di Multinazionali, di Banche e Compagnie di assicurazioni di importanza mondiale. Con qualche residenza esclusiva.Tutto ciò lo rende attraente per le organizzazioni che vogliono associare il proprio marchio a un’immagine di prestigio e affidabilità.
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Redazione Newsfood.com
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