Milano: minori in schiavitù, Polizia arresta Romeni

Milano, 11 Dicembre 2007 – Dalle prime ore del mattino, oltre 200 uomini della Polizia di Stato stanno eseguendo in Milano, Pavia nonché nella città rumena di Craiova, 25
ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei componenti di una associazione per delinquere composta da rumeni di etnia Rom responsabili dei reati di riduzione in schiavitù, tratta
di minori, furto, rapina, gioco d’azzardo ed usura.

I provvedimenti hanno riguardato i componenti di una organizzazione criminale, che operava tra Milano, Venezia, Pescara, Ancona e Bologna. Le indagini hanno avuto inizio dopo numerose
segnalazioni di furti e borseggi consumati da minori stranieri nei pressi della Stazione Centrale di Milano ai danni di molti viaggiatori. La Squadra Mobile di Milano ha accertato che per
ciascuno dei 34 minorenni sfruttati, gli arrestati ottenevano un guadagno giornaliero pari ad una cifra compresa tra i 500 ed i 1000 Euro. Le indagini riguardano un associazione a delinquere
composta da 25 rumeni di etnia rom, dediti alla riduzione in schiavitù di 34 minorenni rumeni. L’associazione, con sede in Milano ed in Romania, era strutturata in tre diversi livelli
rispettivamente costituiti dai capi, da complici dediti al controllo delle attività illecite commesse dai minorenni a Milano, Venezia, Bologna, Ancona e Pescara e da ulteriori associati
dediti al recupero dei minorenni occasionalmente fermati dalla polizia che si occupavano di recuperare i minorenni fermati in flagranza spacciandosi per parenti stretti.

Si tratta di zingari che trasportavano i minorenni dalla Romania in Italia dove, tenendoli in totale stato di asservimento, li costringevano a commettere furti, scippi e rapine in
località affollate di turisti quali la zona antistante la stazione centrale di Milano. Ciascun minorenne portava all’organizzazione un guadagno giornaliero di circa 800 euro. I soldi
venivano inviati in Romania grazie all’uso di corrieri.

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