Milano assediata dalla banda dei trattori

Milano assediata dalla banda dei trattori, dopo aver colpito nell’est a Melzo e nel sud fra San Giuliano e Lodi, i ladri si stanno spostando nella fascia ovest della provincia, la scorsa
settimana altre tre macchine agricole, per un valore di oltre duecentomila euro, sono sparite da una cascina a Zibido San Giacomo.

“Il furto è avvenuto di notte – spiega Simone Moroni, segretario di zona della Coldiretti ad Abbiategrasso – in un’azienda che, tranne per l’accesso principale, è chiusa su
quattro lati e che quindi veniva considerata fra le più sicure”. La banda ha forzato la porta del capannone, ha messo in moto i tre macchinari ed è scappata. “Sembra che abbiano
tentato senza successo di passare fra i campi attraversando dei canali – dice Moroni – allora, secondo la nostra ricostruzione, i trattori sono stati portati sulla strada principale e lì
caricati su un bilico per il trasferimento in qualche località segreta”. Nella zona, negli ultimi venti giorni, in base a informazioni raccolte presso gli agricoltori, sarebbero sparite
altre cinque macchine. Considerando i dieci colpi messi a segno da gennaio nell’area di Melzo (a ridosso del confine fra le province di Milano e di Bergamo), i due del mese scorso in un’azienda
di San Giuliano Milanese, la pala meccanica sparita fra sabato e domenica notte alla cascina Ceppeda di Ossago nel Lodigiano e gli otto nella zona fra Zibido San Giacomo, Binasco e
Lacchiarella, sale a 20 il conto dei macchinari agricoli rubati dall’inizio dell’anno attorno a Milano. Il danno complessivo oscilla fra il milione e mezzo e i due milioni di euro.

“La nostra impressione – commenta Enzo Pagliano, direttore della Coldiretti di Milano e Lodi – è che questi furti stiano seguendo un percorso circolare attorno al capoluogo, con i ladri
che battono zona per zona in maniera metodica. Abbiamo messo in allerta i nostri soci e contatteremo il Prefetto per metterlo a conoscenza della situazione e chiedere che, attraverso le forze
dell’ordine presenti sul territorio, venga rafforzata la sorvegliana e siano svolte indagini per scoprire i responsabili dei furti”. Una delle ipotesi è che si tratti di bande con legami
oltre confine che poi rivendono i macchinari nell’est Europa, dove l’agricoltura sta conoscendo negli ultimi anni un forte sviluppo e dove la richiesta di trattori e pale meccaniche è in
aumento. Ma nel mirino dei ladri ci sono anche attrezzature come saldatrici, frese, martelli pneumatici, chiavi inglesi, piccolo pezzi di ricambio. Tutto materiale che può arrivare a
costare migliaia di euro e che si usa in cascina per la manutenzione dei macchinari.

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