Milano: 17° edizione de “Le Giornate FAI di Primavera”

Milano: 17° edizione de “Le Giornate FAI di Primavera”

Milano – “Un’importante iniziativa per il sostegno dell’arte e della natura”, questo il commento dell’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello,
in occasione dell’apertura della 17° edizione de “Le Giornate FAI di Primavera”.

Come ogni anno il Fondo Ambiente Italiano apre al pubblico alcuni edifici normalmente non visitabili. Un evento ormai tradizionale che ha già registrato negli anni il coinvolgimento di
milioni di visitatori e che vedrà nelle giornate del 28 e 29 marzo l’apertura al pubblico di 97 tesori artistici e architettonici in 35 località della Lombardia.

“Da molti anni – spiega Zanello – questa manifestazione rappresenta un’occasione per poter ammirare le testimonianze artistiche più preziose della nostra Regione, un’iniziativa di
rilevante significato culturale, un prestigioso momento di valorizzazione della tradizione storico-artistica lombarda che il nostro assessorato ha promosso e sostenuto nel corso degli anni in
modo adeguato”.

Le due Giornate FAI di Primavera interesseranno, inoltre, diversi complessi monumentali valorizzati o restaurati anche grazie all’intervento dell’assessorato alle Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia.

Tra questi l’assessore Zanello ha ricordato il monastero di Torba a Gornate Olona (Va), la villa Balbianello a Lenno (Co) e la villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno
(Va).
 
A Milano si potrà invece ammirare l’imponente Villa Necchi-Campiglio, l’elegante dimora costruita tra il 1932 e il 1935 dall’architetto Piero Portaluppi, che custodisce
significative collezioni di arte contemporanea come la raccolta Gian Ferrari.

Sempre nel capoluogo lombardo va segnalata l’eccezionale apertura di spazi normalmente chiusi al pubblico della Veneranda Biblioteca Ambrosiana (l’istituzione fondata da Federigo Borromeo
nel 1609), come la Sala Federiciana e il Cortile degli Spiriti Magni.

A Mantova invece si potrà visitare nel Palazzo Ducale l’appartamento di Ferdinando Gonzaga, a cui si potrà accedere attraverso un percorso inedito.

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