Bologna: torna «Doc in Tour», rassegna dedicata al documentario made in Emilia-Romagna
27 Marzo 2009
Ventisei città, 30 sale cinematografiche regionali coinvolte; 22 documentari di autori e case di produzione emiliano-romagnole, per un totale di 148 passaggi in sala, provenienti da una
selezione di 90 film. Sono le cifre di «Doc in Tour», rassegna cinematografica alla terza edizione che si svolgerà in tutta l’Emilia-Romagna dal 1 aprile al 31 maggio
2009.
L’iniziativa è organizzata da Regione Emilia-Romagna, Fice Emilia-Romagna (Federazione italiana cinema d’essai), Cineteca di Bologna progetto Fronte del Pubblico e D.E-R , associazione di
autori e produttori che operano in Emilia-Romagna. La rassegna è a cura di Anna Di Martino e Davide Zanza.
«Doc in Tour» è stata presentata questa mattina nella sede della Regione Emilia-Romagna, a Bologna, con la presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Alberto Ronchi, della
presidente di D.E-R Enza Negroni, del presidente Fice Alberto Tagliafichi e dei curatori della rassegna.
«Questa iniziativa – ha commentato Ronchi – è un segnale molto positivo di continuità nella programmazione in campo cinematografico, una delle priorità della politica
culturale della Regione che vuole mantenere ed incrementare il proprio sostegno alla realtà documentaristica e del cinema d’animazione, con i fondi previsti per la Legge 13. Il pubblico
per questi generi esiste, lo dimostrano le cifre in crescita di questa rassegna, e ha voglia di vedere prodotti di fatto censurati dal mercato valorizzando il ruolo della sale
d’essai».
La prima edizione della rassegna regionale, nel 2007, ha riscosso un buon successo, con circa 3.000 presenze in sala arrivando a oltre 5000 presenze nell’edizione del 2008.
Oltre alle proiezioni, saranno organizzati incontri con gli autori, chiamati a parlare della loro esperienza cinematografica e dei temi trattati nelle opere.
Inoltre, per la prima volta in Italia, quest’anno è stata realizzata a Bologna una giornata professionale con la proiezione dei trailers dei film segnalati, così da dare strumenti
per operare una scelta e fornire maggiori informazioni agli esercenti che si apprestano ad organizzare serate dedicate al documentario.
I 22 documentari regionali proposti quest’anno offrono al pubblico riflessioni e approfondimenti sui soggetti più svariati: dalle difficoltà dei migranti e delle loro
comunità (I cercatori di miraggi; Come un uomo sulla terra; ItaliAvista; Lettere a casa; Voci di donne native e migranti; MdJ. Libertà in esilio) al racconto di conflitti tra etnie
e guerre che compromettono la vita quotidiana di molte persone (Educare a Gaza; Ishak; Para viver nelle favelas di Sao Bernardo in Brasile), dai problemi ambientali sul territorio italiano (Anno
2018: verrà la morte) al ritratto di artisti e personaggi pubblici (Gianni Berengo Gardin; Sergov; Io c’ero (Auto)ritratto di Mario Ferrario, pittore; Lina Merlin, la Senatrice; I luoghi
immaginati.
L’Emilia Romagna nel cinema di Pupi Avati). Dalla storia del nostro paese raccontata attraverso alcuni testimoni (Predappio in luce; Il sol dell’avvenire) a diversi spaccati della società
italiana (Signori professori; Io giuro. Appunti di donne soldato; Con la maglia iridata; Code di lucertola), senza tralasciare uno spazio anche per la musica con OfflagaDiscoPax, un film che
affronta il caso del gruppo reggiano venuto alla ribalta negli ultimi anni.
«Doc in Tour 2009» sarà caratterizzata da alcune novità rispetto alle precedenti edizioni:
a) cresce il sito della manifestazione http://www.docintour.eu e si arricchisce di nuovi contenuti: nella sezione Vota.Doc, sarà possibile votare i documentari della rassegna. Il concorso
permette di esprimere un parere su ogni film visionato, in una scala da 1 a 5. E’ possibile esprimere un unico parere a film. In palio ci sono ventuno carnet da cinque biglietti ciascuno per
assistere ai film in programmazione nelle sale della regione coinvolte dalla rassegna «Doc in Tour»;
b) sul sito è possibile visionare i trailers dei documentari selezionati cliccando sulla scheda del documentario. Inoltre sarà creata un’apposita pagina su Facebook, per aggregare
durante i due mesi una community sul documentario con aggiornamenti, news e inviti.




