Mestre, Nerozzi: «Governo gioca con il fuoco»
4 Giugno 2008
«In questo quadro l’uso disinvolto della destra nel prospettare l’intervento dell’esercito quale strumento ‘risolutore’ di tutte le emergenze che quotidianamente affliggono il nostro
Paese, è indice della superficialità con la quale questo governo si confronta con i problemi reali.
Nulla o poco sul sistema giudiziario italiano, nulla sul costante sovraffollamento delle carceri, nulla sui programmi di inserimento scolastico dei bambini stranieri e sui ricongiungimenti
familiari: misure che nel concreto aiuterebbero a svelenire il clima di intolleranza che sta attraversando l’Italia. E’ evidente che non vi è bisogno di leggi speciali, ma di ricostruire
le fondamenta di un paese normale, dove vi siano certezze, dove le procure possano disporre di fotocopiatrici, le forze dell’ordine della benzina per le volanti, dove il lavoro nero venga
perseguito».
«Si sta giocando con il fuoco: la distruzione del campo rom a Ponticelli, il Pigneto a Roma, i blocchi a Venezia, i bambini nomadi insultati e cacciati da una scuola media della periferia
milanese sono il segnale di un Paese che si sta perdendo, di uno ‘specchio rotto’».
«La sinistra – conclude Nerozzi – deve assumere fino in fondo il tema della sicurezza, tornando a stare nei territori, a farsi carico dei problemi dei cittadini. Ma, a differenza della
destra, prospettando misure di governo, anche dall’opposizione. A partire da una strategia che sappia coniugare rispetto della legalità con integrazione ed attenzione ai diritti dei
cittadini immigrati e, in particolare – in merito all’espulsione di cittadini irregolari – da efficaci accordi con quegli Stati da dove partono i flussi migratori irregolari».





