Maxi presidio degli imprenditori agrituristici di Coldiretti

Maxi presidio degli imprenditori agrituristici di Coldiretti

Oltre un migliaio gli imprenditori  domani mattina di buon’ora prenderanno d’assedio la sede del consiglio regionale della Toscana, dove è in discussione  la proposta
di legge di modifica della norma agrituristica. Si tratta – annuncia Coldiretti – di una manifestazione pacifica e colorata: un atto dimostrativo per dire che il provvedimento
è  indispensabile e urgente. Lo sollecitano le imprese per poter affrontare il mercato (già difficile per la congiuntura nazionale e internazionale), con strumenti
moderni, flessibili, adeguati.

A distanza di un anno dalla “presa” di piazza Santa Croce, dunque, la più grande organizzazione agricola torna a mobilitarsi per chiedere ai decisori politici di dare un quadro normativo
nuovo all’agriturismo, ingessato dagli eccessi di burocrazia; ostaggio dei ritardi nel rilascio delle autorizzazioni; penalizzato nelle sue opportunità di crescita, sviluppo e
diversificazione da una legge, la n. 30/03, che ormai è superata anche dalla stessa norma nazionale (la n. 96/06) e che impedisce all’offerta toscana di essere realmente competitiva sui
mercati. A differenza di un anno fa, però, il popolo della Coldiretti colorerà via Cavour di giallo con la speranza di festeggiare l’adozione dell’iniziativa legislativa, che
avrebbe dovuto essere approvata già nella seduta dello scorso 10 dicembre, ma che, all’ultimo tuffo, è stata rimandata per mancanza del numero legale in aula.

Così il sit-in sotto Palazzo Panciatichi potrebbe avere il sapore della festa. Gli imprenditori agrituristici offriranno ai passanti composizioni floreali natalizie, bruschetta con l’olio
extravergine d’oliva nuovo, le tradizionali “bruciate” preparate con i marroni del Mugello e tante informazioni sull’attività che svolgono, racchiuse in un pratico vademecum dove si
sintetizzano i punti qualificanti dell’agriturismo.

“Vogliamo salutare con i consumatori l’introduzione di nuove regole che permetteranno alle aziende di migliorare la qualità e l’ampiezza dei servizi”, annuncia Tulio Marcelli, presidente
di Coldiretti Toscana e di Terranostra nazionale. “Certo è che un nuovo incidente di percorso ci porterà a trasformare il clima di festa in un’azione di protesta. Non siamo infatti
più disposti ad attendere la riscrittura della norma, che, tra le altre cose, ha il compito di recepire le innovazioni introdotte a livello nazionale dalla legge adottata nel 2006”.

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