Matteoli: «Ponte sullo Stretto farebbe partire altre opere»

By Redazione

«Il Ponte sullo Stretto di Messina è un’opera essenziale non solo perché rappresenterebbe un volano per l’economia dell’intero Sud ma anche perché la sua
realizzazione, in massima parte a carico di finanziamenti privati ed europei, obbligherebbe lo Stato a fare le altre infrastrutture ferroviarie, autostradali e viarie mancanti e di cui la
Sicilia e la Calabria in particolare necessitano».

Lo ha sostenuto il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, a Radio Anch’io nel corso di un dibattito con il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e il capogruppo dei Verdi
alla Camera Angelo Bonelli.

«Oltre al Ponte e alle opere di contorno che il futuro governo del centrodestra si impegna a far ripartire – ha aggiunto Matteoli – ci sono altre priorità che debbono essere
affrontate come i due corridoi transeuropei dell’alta velocità, il passante di Mestre, la realizzazione della Civitavecchia-Livorno ed il raddoppio di alcuni tratti della Roma-Firenze.
Senza queste opere – ha osservato – senza le metropolitane nelle grandi città, i rigassificatori ed i termovalorizzatori il Paese sarebbe destinato davvero ad un declino
irreversibile».

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