MasterChef e Banco Alimentare: per il cibo, contro lo spreco

MasterChef e Banco Alimentare: per il cibo, contro lo spreco

MasterChef, ovvero come unire eccellenza culinaria, solidarietà, consumo intelligenze.

Da un lato, il programma di SKY esalta il meglio della ristorazione italiana, sottoponendo potenziali chef al severo giudizio di Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, grandi vecchi
della cucina italiana all’estero.

Dall’altra, si schiera decisamente contro lo spreco: i cibi creati nelle varie puntate vengono destinati al Banco Alimentare ONLUS, sezione Lombardia.

Tutto nasce dall’idea di Emma, volontaria della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare appassionata di MasterChef. E lei ha prospettare la possibilità alla direzione del Banco, che
poi inizia a collaborare con la trasmissione.

Il sistema è semplice ma efficace: per ogni puntata. MasterChef utilizza ingredienti freschi, a facile deperibilità. Finito il loro momento di gloria in TV, questi diventano preda
del Banco Alimentare Lombardia, che con i suoi furgoncini li trasporta dove c è bisogno.

Ed il Banco è pronto a ripetere l’esperienza con altri programmi simili. Spiega Andrea Giussani, presidente del Banco: “Saremmo lietissimi se altri programmi potessero collaborare con
noi, naturalmente con il prerequisito di conoscerci e di condividere condizioni preventivate: no al bel gesto su chiamata, ma sì al concetto di alimenti come bene e dono rispettato anche
per legge. Le mense non possono ricevere qualsiasi cosa, ma alimenti commestibili ben conservati”.

Infatti, il recupero avviene secondo criteri precisi: i cibi non devono essere stati assaggiati e toccati, devono conservare la temperatura standard e rappresentare eccedenza.

La collaborazione con MasterChef è solo un tassello del progetto Sitcibo che, nel solo 2011, ha portato al recupero di 574.000 porzioni di piatti pronti (tra primi, secondi e contorni),
115 tonnellate di pane e 170 tonnellate di frutta e verdura da 85 mense aziendali, i refettori scolastici di 169 scuole, 8 hotel e 22 esercizi commerciali di tutta Italia.

Tali alimenti vengono poi distribuiti dal Banco Alimentare soprattutto alle varie case-famiglia, ma anche a padri in difficoltà ed altre situazioni di disagio.

Matteo Clerici

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