Marrazzo: «risanare i conti della sanità per esaltare le eccellenze»
3 Giugno 2008
Roma – «Bisogna pensare alla sanità senza aggettivi, perchè esiste un’unica sanità», lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo
intervenendo questo pomeriggio al convegno nazionale «In scienza, coscienza e umanità», organizzato dall’Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri
(Anmirs)al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, citando l’attività dell’assistenza diretta, dei policlinici, dei classificati e dei privati.
Il governatore della Regione ha precisato che «da quando sono diventato presidente ho lavorato perché l’equilibrio nella sanità laziale non fosse messo in
discussione». Marrazzo ha quindi parlato del principio della «sussidiarietà», un concetto da estendersi anche al tra ospedali e territorio.
«La vera svolta – ha detto Marrazzo – è l’integrazione tra sociale e sanitario».
Poi il riferimento alle eccellenze: «Noi non siamo la sanità di ‘Roma ladrona’ ma quella delle eccellenze dei medici e di tutti gli operatori». Un sistema che però
deve fare i conti «con uno stato emergenziale» ha detto ricordando «il lavoro fatto per far emergere il debito». «Il tema sul quale dobbiamo riflettere – ha
concluso il presidente – è se questo piano sia sostenibile. Dopo circa un anno e mezzo posso dire di no». In scienza e coscienza e umanità dobbiamo lavorare insieme con la
condivisione di valori, come quello del lavoro di chi entra in ospedale alle sette di mattina e magari ci resta 24 ore. Insieme dobbiamo prestare attenzione alla tenuta dei conti, se lo faremo
evidenzieremo il valore dell’eccellenze di cui siamo ricchi.




