Maroni: «togliere ai boss i patrimoni il modo più efficace per colpirli»

By Redazione

«Ci sarà una forte presenza dello Stato in tutte le regioni dove si registrano fenomeni di criminalità organizzata, stiamo preparando un sistema di controllo del territorio
efficace».

Lo ha assicurato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, a Palermo in occasione del XVI anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della
scorta. Accompagnato dal capo della polizia Antonio Manganelli, il ministro dell’Interno ha deposto una corona di fiori davanti alla stele dell’autostrada che ricorda la strage di Capaci del 23
maggio di 16 anni fa, ed ha osservato un minuto di raccoglimento mentre una tromba intonava il silenzio.

«La frontiera più importante nella lotta alla mafia – ha sottolineato il ministro – è quella di togliere ai boss i patrimoni; è il modo più efficace per
colpirli».

«Abbiamo approvato – ha concluso Maroni – un provvedimento che contiene norme proposte da Giovanni Falcone e mai entrate nell’ordinamento. E’ questo il modo più concreto e degno
per onorarlo».

Il ministro Maroni ha poi incontrato in via d’Amelio la vedova del giudice Paolo Borsellino e il figlio Manfredi ed ha sottolineato che «E’ necessario mantenere vivo il ricordo di due
uomini straordinari come Falcone e Borsellino che hanno dato molto e certamente continuano a dare. Il loro insegnamento e il loro metodo sono per tutti modelli di libertà, democrazia e
amore per lo Stato».

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