Mario Monti – Inaugurazione Anno Giudiziario 2013, Corte Appello Milano
28 Gennaio 2013
Subject: Mario Monti – Inaugurazione Anno Giudiziario 2013, Corte Appello Milano –
ASSOEDILIZIA Informa
Oggi sabato 26 gennaio alle ore 9,30, nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano si è inaugurato l’Anno Giudiziario 2013.
Presenti, fra gli altri il Premier Mario Monti, il Cardinale Arcivescovo di Milano Angelo Scola, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il
prefetto Gianvalerio Lombardi, il presidente della Provincia Guido Podestà, Autorità civili e militari.
Al completo i rappresentanti dell’ordine giudiziario e dell’avvocatura.
Invitato dal Presidente della Corte d’Appello Giovanni Canzio e dal Procuratore Generale Manlio Minale il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo
Clerici.
Durante la cerimonia è stata illustrata l’attività degli organi giudiziari del Distretto che comprende i Tribunali di Milano, Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Monza, Pavia,
Sondrio, Varese, ( Vigevano e Voghera a far tempo dal settembre 2013 i relativi Tribunali verranno assorbiti dal Tribunale di Pavia ): reati, processi ma anche interessanti indicazioni
sull’andamento economico-sociale del Distretto, quali ad esempio, numero e qualita’ di processi civili e penali l’ esecuzione di sfratti, i fallimenti, i protesti.
Il presidente della Corte d’Appello, nella sua relazione ha sottolineato:
« Il Legislatore, al fine di fissare un più stabile equilibrio fra le regole del diritto e quelle dell’agire economico e nell’intento di ottenere una risposta rapida ed efficace alla
domanda di giustizia, è ripetutamente intervenuto negli anni più recenti sul processo civile, nella consapevolezza dell’impatto che i tempi della procedura assumono sull’enforcement
– la tutela effettiva del diritto di credito – e quindi sulle vicende del mercato, del lavoro e delle imprese, soprattutto nella attuale fase di crisi del sistema produttivo e finanziario.
L’iter riformatore si è mosso in tre direzioni: razionalizzazione delle risorse, specializzazione, misure deflattive e acceleratorie.»
In merito alla mediazione ha aggiunto: « Occorre riconoscere il sostanziale insuccesso dell’istituto, segnato prima dalla modestia dei numeri, inferiori alle aspettative, e poi dal radicale
scrutinio d’incostituzionalità, per difetto di delega, del modello di mediazione obbligatoria, anche se il Legislatore ben potrà intervenire, con legge ordinaria, sulla relativa
disciplina, prevedendo, in linea con la legislazione europea, ipotesi di obbligatorietà. »
Redazione Newsfood.com






