Marini rimette il mandato, si va verso elezioni anticipate

«Nel rammaricarmi dell’impossibilità del raggiungere un obiettivo che ritengo necessario per il paese, ho rimesso nelle mani del presidente della Repubblica l’incarico che mi era
stato affidato» con queste parole il presidente del Senato Franco Marini ha annunciato la sua rinuncia al mandato che gli era stato conferito da Napolitano per verificare la
possibilità di consenso su una riforma delle legge elettorale e di sostegno a un governo per attuare la riforma.

Marini ha spiegato che dalle consultazioni con le forze politiche, le parti sociali e i comitati referendari è emersa la diffusa consapevolezza della necessità di modificare la
legge elettorale vigente, ma, ha aggiunto: «Non ho riscontrato l’esistenza di una significativa maggioranza su una precisa ipotesi di riforma elettorale». Da qui, ha spiegato, la
rinuncia. La strada, ora, è quella dello scioglimento delle Camere e di elezioni anticipate, probabilmente ad aprile.

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