Maremmachevini… Maremma che Maremma!

Maremmachevini… Maremma che Maremma!

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Maremmachevini… Maremma che Maremma!
Grosseto, domenica 20 novembre 2016
Oggi, 20 novembre 2016, grazie a Edoardo Donato -presidente del Consorzio di Tutela Vini della Maremma Toscana-  è finalmente nata Maremmachevini.

maremmachevini-20165Giuseppe Danielli:

Era da un po’ che volevo tornare in Maremma.
E’ una terra che mi ha sempre affascinato da quando, da ragazzo, venni a sapere che i butteri avevano battuto i cow boys americani in una sfida a cavallo, 126 anni fa.
A seguito di una disputa sulle abilità dei butteri di Cisterna rispetto ai più famosi cowboys del circo di Buffalo Bill  l’idea della sfida che  avvenne l’8 marzo 1890 in zona Prati di Castello a Roma.
Il duca Onorato Caetani giocò una grossa somma sulla vittoria dei modesti butteri contro i baldanzosi “Globe trotter del lazo” del Wild West Show, il circo equestre che aveva mietuto per decenni successi in mezzo mondo, guidato dal mito americano Buffalo Bill.
maremmachevini-2016
La doma di un cavallo
 che non aveva mai conosciuto una sella.
L’evento ebbe un grande successo di pubblico e interessò anche la stampa dell’epoca:
“Il morello, tenuto con le corde, si dibatte frenetico; s’alza sulle zampe di dietro, tira rampate. I butteri le schivano sempre con la sveltezza di uomini esperti. Riescono finalmente a mettergli la sella con il sottocoda, e d’un salto uno dei butteri gli è sopra. E’ Augusto Imperiali. Nuova tempesta di applausi. I butteri, entusiasti del successo ottenuto, saltano, ballano, buttano all’aria i cappelli, tanto per imitare in tutto quello che si è visto fare dagli americani. Augusto Imperiali fa una stupenda galoppata intorno al campo, tenendo con la destra le redini e agitando con la sinistra il cappello. Tutte le sfuriate del cavallo non riescono a muoverlo dal posto un solo momento. Sceso a terra, e chiamato ad avvicinarsi ai primi posti dove riceve le più vive congratulazioni da tutti, compresa la Duchessa di Sermoneta ed i suoi figli” (da Il Messaggero del 10.3.1890).

maremmachevini-20163Buffalo Bill non accettò la sconfitta e si rifiutò anche di pagare la scommessa e, il giorno seguente, tolse le tende del suo circo e lasciò Roma con la coda tra le gambe.

I maremmani ancora oggi hanno lo spirito dei domatori di cavalli e non amano essere  domati, sono indomiti come la loro Terra, come i vitigni che crescono e fruttano grappoli di energia, di forza tanninica; i loro rossi sanno trasmettere la fermezza di un domatore e nel contempo i bianchi sono delicati come la carezza dei capelli di una fanciulla.
Se osservate i capi di vestiario di un buttero vero, potete notare un’eleganza che traspira dalla qualità forte dei tessuti e da una fattura grezza, essenziale.
maremmachevini-20164Anche i loro vini sono così ma ora hanno voglia di farsi notare da un più vasto pubblico che sappia apprezzare le qualità di un vino schietto e generoso, un vino dal carattere buttero.

Oggi, è un grande giorno per i vignaioli maremmani, finalmente hanno la loro vetrina a Grosseto.
Oggi, 20 novembre 2016, grazie a Edoardo Donato -presidente del Consorzio di Tutela Vini della Maremma Toscana-  è finalmente nata Maremmachevini, una manifestazione che mancava; alla prima edizione  ci sono 34 espositori con oltre 150 vini in degustazione. Nonostante la pioggia, molti sono stati i visitatori che hanno affollato le sale e i corridoi e, tra un assaggio di un Vermentino e di un Ciliegiolo, hanno potuto assaporare anche le specialità del Salumificio Silvano Mori e i formaggi de Il Fiorino, maremmano, ma di fama internazionale.
Domani, lunedì, continuano le degustazioni con le aziende.

Luigi Cremona ad Asiago con Andrea Rigoni – Intervista di Giuseppe Danielli

 

Ora sono le 23:30, abbiamo da poco finito di cenare al Ristorante L’Uva e il Malto: una bella tavolata con gli organizzatori e produttori di vino, con alcuni personaggi noti come

Luigi Cremona, esperto gastronomo,

 

 

 

 

Emanuele Pellucci al Concours Mondial de Bruxelles: analisi e valutazione dei vini

ed Emanuele Pellucci

un giornalista del vino, grande frequentatore di concorsi enologici internazionali, il suo naso è come quello dei nostri “tabui” piemontesi (n.d.r. tabui è il cane da tartufi)

 

 

 

Antipasto di mare coi gamberoni, e poi piatti di terra: i gnocchetti e il cinghiale in umido erano semplicemente sublimi. I vini? …tanto  buoni che non abbiamo  avuto il tempo di prenderne nota. Una grappa di Morellino ha chiuso la serata al tavolo.

Ora finiamo di scrivere l’articolo e poi a nanna all’hotel Bastiani, a pochi passi dal ristorante L’Uva e il Malto, dove torneremo domani per entrare nelle cucine per scoprire i segreti di Moreno Cardone, chef e cacciatore di cinghiali.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

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