Marche: L’Agricoltua avvicina Tunisia e Molise

Ancona – E’ il settore primario a fare da volano per la creazione di un rapporto di partenariato tra gli agricoltori della nostra regione ed il paese arabo. La Cia delle Marche ha accolto
una delegazione tunisina con a capo il presidente dell’Unione Agricoltura e Pesca Mabrouk El Bahari.

Una bottiglia numerata di olio extravergine di raggia e una litografia del maestro Bruno d’Arcevia sono i doni che la Confederazione italiana agricoltori delle Marche ha voluto consegnare al
presidente dell’Unione tunisina Agricoltura e Pesca Mabrouk El Bahari, in visita ad Ancona.

“E’ l’auspicio per una solida e fattiva collaborazione -ha sottolineato Nevio Lavagnoli, presidente della Cia Marche- tra la nostra regione e il paese arabo che porrà le basi per un
partenariato che passi proprio dall’importante settore primario”.

Olio, vino, cereali ed ortofrutta sono solo alcuni dei prodotti che accomunano i due paesi del mediterraneo, le cui produzioni possono essere integrate e sviluppate in maniera sinergica.

“La crisi economica si può affrontare solo se siamo tutti insieme uniti -ha esordito Mabrouk El Bahari- con un obiettivo di partenariato durevole, stabile e vincente per andare verso
mercati internazionali’. Sviluppare il settore agroalimentare è indispensabile così come trovare prodotti locali, soprattutto biologici”.

La Tunisia ha già da tempo una collaborazione con la Cia nazionale e la visita nelle Marche rappresenta un ulteriore tassello per rafforzare questa relazione con il nostro Paese, anche
in vista dell’inaugurazione del salone internazionale dell’agricoltura e della pesca il prossimo novembre a Tunisi.

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