Manpower Italia, Premio per il Lavoro: Sul podio 3 donne e 5 uomini

Manpower Italia, Premio per il Lavoro: Sul podio 3 donne e 5 uomini

Milano – Il verdetto è chiaro: la quarta edizione del Premio per il Lavoro, l’annuale evento ideato e
realizzato da Manpower Italia in partnership con i Giovani Imprenditori di Confindustria per riconoscere il valore delle risorse eccellenti del nostro Paese, ha premiato l’innovazione.

La lunga fase di valutazione delle centinaia di candidature pervenute dalle aziende di tutta Italia è terminata e il Comitato Tecnico Centrale ha decretato i vincitori nazionali di
ciascuna delle categorie in gara, quelle Persone che grazie al proprio spirito d’iniziativa, creatività e intraprendenza hanno saputo concepire progetti innovativi capaci di determinare
il successo dell’azienda: Operaio – Impiegato – Quadro – Dirigente – HR Manager – Collaboratore Esterno – Lavoratore Straniero in Italia – Lavoratore Italiano all’Estero.

Tre donne e cinque uomini. Più numerose le grandi aziende ma buona presenza anche di PMI. Metalmeccanico, Energia, Servizi e Commercio i settori delle imprese alle quali appartengono i
vincitori che arrivano da Lazio, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Umbria e Veneto: saranno loro a contendersi a Bologna il titolo di “Lavoratore dell’Anno”, il vincitore
assoluto della quarta edizione del Premio per il Lavoro.

Ad esso si aggiunge quest’anno il premio speciale “Insegnante dell’Anno” – che vedrà sul podio una donna, la vincitrice – per riconoscere
l’eccellenza anche nel mondo dell’istruzione e premiare il talento profuso nell’educazione delle giovani generazioni. Vi presentiamo i protagonisti “eccellenti” del nostro mondo del lavoro.

E’ addetto al montaggio macchine presso la Nuovo Pignone SpA di Firenze il vincitore della categoria “Operaio”: Guido Cafaggini, 54 anni. Grazie al suo
spirito d’iniziativa, unito alle elevate competenze tecniche acquisite nel corso della sua carriera, ha dato vita a una riorganizzazione delle postazioni di montaggio più in linea con i
principi funzionali e con quelli di tutela della sicurezza dei lavoratori, con una modalità divenuta best practice da implementare anche negli stabilimenti produttivi delle altre sedi
del gruppo.

E’ invece una donna la vincitrice della categoria che ha ricevuto il maggior numero di candidature, “Impiegato”. Si chiama Simona Rizzo, 38 anni, HR
administrator presso l’Ufficio Risorse Umane di Electrolux Italia SpA di Porcia (PN). Multitasking, spiccate doti di leadership e organizzative, vero punto di riferimento per i colleghi,
dinamismo e intraprendenza la inducono a trarre spunto da ogni situazione per innescare attività di sviluppo e cambiamento: dall’implementazione dei tool informatici alla
standardizzazione della modulistica per la gestione del personale, ma anche l’attivo impegno all’interno di una Commissione paritetica a tutela delle pari opportunità in azienda.

Ancora una donna sul podio, questa volta nella sezione “Quadro”, nonostante la maggior presenza maschile tra le candidature pervenute per questa
categoria. Valentina Tranquilli ha 29 anni ed è country director della Neomobile SpA di Roma. E’ stata lei a seguire il progetto di start up a Tokio vivendo alcuni mesi in Giappone per
avviare le nuove attività di business e organizzare il personale locale, unendo la competenza e l’intraprendenza nella difficile gestione di una start up a una mentalità aperta
pronta ad accogliere una realtà culturale, sociale e lavorativa profondamente diversa da quella occidentale.

E c’è un altro vincitore della Neomobile SpA di Roma: il miglior “HR Manager” dell’anno è Fabrizio Tripodi, classe 1973, direttore risorse
umane del Gruppo. Nell’integrazione di 130 persone in tutto il mondo conseguente a due importanti acquisizioni recentemente concluse da Neomobile, Tripodi ha gestito la trasformazione aziendale
puntando sulla massima valorizzazione delle risorse acquisite, con background professionali e personali molto diversi tra loro, considerando sia le esigenze dell’azienda, con i suoi obiettivi
di ottimizzazione del business, sia le difficoltà di persone che approdavano a una nuova realtà.

Questa sua gestione comprensiva di entrambe le prospettive ha generato una visione sullo sviluppo di lungo periodo dell’azienda che ha reso possibile un impatto sostenibile su impresa e
persone. E’ stato inoltre lui a introdurre come parte integrante delle attività del team HR l’utilizzo di moderni strumenti di comunicazione, traducendo le evoluzioni dell’informatica in
vantaggio competitivo per l’azienda: in questo caso l’innovazione dei processi è passata attraverso l’utilizzo della piattaforma di comunicazione skype per le interviste di profili
junior e middle ricercati in tutto il mondo, generando un enorme beneficio sia in termini di tempi che di costi, oltre a trasmettere ai candidati l’orientamento fortemente innovativo
dell’azienda.

Arriva invece dal Veneto il vincitore della categoria “Dirigente”: si chiama Carlo Grossi, ha 55 anni, ed è amministratore delegato della
Climaveneta SpA di Treviso. Grazie alla sua attitudine innovativa sempre aperta alla ricerca di prassi e strumenti in grado di elevare crescita e competitività dell’azienda, ha investito
nella formazione dei dipendenti per la ricerca dell’efficienza dei processi, creando divisioni continuous improvement specificamente inserite per l’innovazione e l’ottimizzazione dei processi
in tutti gli stabilimenti.

Nella categoria “Collaboratore Esterno” il vincitore è l’ing. Graziano Mattioli, classe 1972, che collabora con il Gruppo Loccioni (provincia di
Ancona) in ambito ideazione e progettazione di attrezzature automatiche per applicazioni in linee di produzione. Innovatore per eccellenza, tra i successi più significativi c’è la
progettazione dell’unico strumento esistente in commercio per la misura critica degli iniettori common-rail, ma anche la progettazione meccanica dello strumento di misura della portata degli
iniettori già premiato col Green Engineering Award in Texas come miglior innovazione in ambito automotive. Sua anche l’invenzione della LEAF Water, micro centrale idroelettrica
realizzata grazie a un corso d’acqua che attraversa la proprietà del Gruppo Loccioni.

Nasce nel 1982 a l’Havana, Cuba, la vincitrice della categoria “Lavoratore Straniero in Italia”: Lourdes Miranda Valladares, responsabile del reparto
traduttori della Globe Srl di Foligno (PG). Ha fatto della forte presenza femminile nel proprio reparto, con le ovvie esigenze di conciliazione lavoro e famiglia, il punto di forza dell’azienda
introducendo il rapporto lavorativo D&D, dipendente-domestico: grazie alle tecnologie informatiche, le dipendenti possono gestire autonomamente il lavoro quotidiano ottemperando anche al
proprio ruolo di mamme. Il risultato? La produttività del reparto è aumentata di oltre il 25% rispetto all’anno precedente, frutto della soddisfazione e del senso di appartenenza
che tale progetto ha generato nei dipendenti.

chiama Adrian Dragos Andreescu il miglior “Lavoratore Italiano all’Estero”: ha 49 anni ed è export manager e public relationships manager della
RIVIT Srl di Ozzano dell’Emilia (BO). Team leader indiscusso, grazie alle sue capacità di mediazione e coinvolgimento, alla sua apertura mentale, apprezzamento e valorizzazione delle
differenze culturali tra persone e popoli, è stato determinante nella trattativa di conquista dell’ostico distributore cinese, individuando soluzioni creative e originali.

Anche il mondo dell’istruzione viene insignito del suo meritato riconoscimento: decretato infatti l’Insegnante dell’Anno, novità assoluta di
questa quarta edizione del Premio per il Lavoro. La vincitrice si chiama Daniela Boscolo, classe 1966, insegnante di sostegno con il ruolo di Funzione Strumentale presso l’Istituto di
Istruzione Superiore “Cristoforo Colombo” di Adria in provincia di Rovigo.

Coordinatrice di tutte le attività a favore dell’integrazione scolastica e sociale dei ragazzi diversamente abili che frequentano l’Istituto, ha rivoluzionato la didattica tradizionale e
introdotto una nuova mentalità con l’obiettivo di avvicinare l’istruzione alle esigenze produttive della società. Il suo maggior esempio di eccellenza e didattica innovativa
è sicuramente il progetto “Al Supermercato”: la simulazione, all’interno dell’Istituto, di un supermercato gestito dai ragazzi con disabilità e aperto ai loro compagni
“normodotati” che hanno ricoperto il ruolo di clienti. Progetto “eccellente” finalizzato all’integrazione lavorativa degli studenti diversamente abili.

“I vincitori di questa quarta edizione del Premio per il Lavoro sono le Persone che hanno saputo fare propri gli obiettivi dell’azienda perseguendoli con lo spirito dell’innovazione, strada
sicura per la crescita sostenibile dell’impresa” dichiara Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower Italia.

“Le storie di eccellenza che hanno conquistato il podio, come pure tutte le candidature giunte sin dall’apertura del bando, dimostrano che l’innovazione può arrivare da qualsiasi ruolo
professionale e da qualsiasi livello dell’organizzazione, ovunque sia presente quella spinta a intraprendere nuovi percorsi, quella capacità di essere creativi anche e soprattutto nelle
situazioni più complesse, quel forte senso di appartenenza che spinge a voler essere parte attiva nel successo dell’azienda.

Il reale valore per la crescita dell’economia e della società globale diventa oggi il capitale umano, unico elemento capace di fare la differenza perché in grado di creare,
ideare, innovare. Siamo entrati in un’era dove sarà determinante la capacità di stimolare il talento delle Persone, creando le condizioni di coinvolgimento e motivazione
fondamentali per permettere all’individuo di esprimere al meglio le proprie potenzialità a vantaggio dell’impresa tutta. Mettiamo il talento sotto i riflettori: oggi con il Premio per il
Lavoro, domani nelle nostre aziende”.

Appuntamento a Bologna, nell’elegante cornice del Teatro Auditorium Manzoni, per l’esclusiva cerimonia di premiazione che avrà inizio alle 19:30. Ad accrescere ulteriormente il prestigio
dell’evento, anche quest’anno si accenderanno le telecamere di RAI UNO: la prima rete televisiva pubblica nazionale riprenderà infatti l’intero Galà di premiazione e lo
trasmetterà il 7 febbraio alle 23:40.

Saranno il carismatico Marco Liorni e la splendida Georgia Luzi a raccontare le “storie di eccellenza” dei lavoratori italiani e a condurre l’evento che si concluderà con la
proclamazione del “Lavoratore dell’Anno”. Una grande serata di spettacolo, ma anche un importante momento di riflessione sul tema lavoro alla presenza di autorevoli rappresentanti del panorama
istituzionale, del tessuto economico e della cultura italiana: tra gli altri, il senatore Tiziano Treu, il presidente di Giovani Imprenditori di Confindustria Federica Guidi, il presidente di
Manpower Italia Stefano Scabbio, l’assessore al lavoro, scuola e formazione della Regione Emilia-Romagna Patrizio Bianchi, il direttore di Panorama Economy Giovanni Iozzia, l’onorevole Giuliano
Cazzola, il consigliere Luigi Tivelli, il direttore di Italia Oggi Pierluigi Magnaschi, l’amministratore delegato di Edenred Graziella Gavezotti, il presidente del Fasi Stefano Cuzzilla, il
presidente della Fondazione Biagi Marina Orlandi Biagi, il direttore di QN Pierluigi Visci.

Andrea Mirò, i Kymera e Luca Ghielmetti si esibiranno sul prestigioso palco del Manzoni, mentre l’Orchestra diretta dal maestro Gianfranco Russo darà vita a un intenso percorso di
musica, con gli arrangiamenti di Giuseppe Califano, e danza, con le coreografie di Mattia Gandini attraverso le maggiori innovazioni che nel corso degli ultimi cento anni hanno rivoluzionato
l’economia e così il mondo del lavoro in Italia.

Anche la quarta edizione del Premio per il Lavoro si svolge sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della
Regione Emilia Romagna, e grazie alla collaborazione di Edenred, Telecom Italia, FasiOpen, Emil Banca e Scapin.

“Anche quest’anno Edenred – nuovo nome di Accor Services – sostiene il Premio per il Lavoro” ha dichiarato Graziella Gavezotti, presidente e amministratore delegato di Edenred Italia “Da sempre
infatti crediamo nell’importanza delle risorse umane per il successo delle imprese. Soprattutto nel settore dei servizi, ma non solo, sono proprio le persone la chiave delle performance; la
capacità di coinvolgerle e motivarle è quindi un vero fattore critico di successo soprattutto in un periodo ad alta competitività come quello attuale.

Promuovere i talenti, rafforzare le competenze e una reale ‘employability’ delle risorse umane, sono oggi leve strategiche fondamentali sulle quali vale la pena investire. Ben vengano,
pertanto, occasioni come il Premio che riconosce proprio chi mette nel proprio lavoro non solo la testa, ma anche il cuore; consapevole che solo con la passione si possono raggiungere grandi
obiettivi e soddisfazioni.”

“Anche quest’anno abbiamo scelto di sostenere il Premio per il Lavoro perché crediamo nella valorizzazione del talento” spiega Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Telecom
Italia. “Il riconoscimento del merito, per tutte le categorie di lavoratori e ad ogni livello è alla base dello sviluppo del nostro patrimonio di competenze e, più in
generale, di quello del Paese.

Telecom Italia è un’azienda strategica che opera in un settore in continua evoluzione, in cui cambiamenti e discontinuità segnano l’ecosistema cui apparteniamo e richiedono
costantemente rapidi ed efficaci aggiornamenti delle nostre strategie. Proprio per questo investiamo molto nel capitale umano, propulsore di energia e innovazione ed elemento
fondamentale per il miglioramento della performance aziendale”. 

“La presenza di FasiOpen, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori non dirigenti, al Premio per il Lavoro ritengo fosse doverosa” afferma Stefano Cuzzilla, presidente del
Fasi “in quanto condividiamo gli stessi valori. Infatti, FasiOpen ha voluto sostenere questa iniziativa non solo perché riconosce l’importanza della manifestazione, ma soprattutto
perché crede che le persone abbiano un ruolo fondamentale sia a livello sociale che all’interno della realtà aziendale, in particolar modo in questo momento di crisi del mondo del
lavoro. Ed è giusto, dunque, che i più meritevoli siano premiati.

Questa vicinanza di valori è dovuta al fatto che anche FasiOpen assiste i lavoratori d’azienda offrendo loro assistenza sanitaria integrativa. Ed è con questo spirito che nel
2008, all’interno del Sistema Fasi, dove vengono assistiti i dirigenti da oltre trent’anni, è nato FasiOpen che ha ereditato dal Fasi il know how e l’esperienza gestionale che lo ha
contraddistinto fino ad oggi a livello nazionale ed europeo”.

www.manpower.it

Redazione Newsfood.com+WebTv

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