Mangiare fuori casa: Celiachia e Turismo Enogastronomico nel Roero e Langhe

Mangiare fuori casa: Celiachia e Turismo Enogastronomico nel Roero e Langhe

FaceBook è una droga ma anche una fonte di notizie interessanti

Ecco cosa ci è stato segnalato da un “amico di FaceBook” celiaco:

Langhe Roero ha inviato un messaggio ai membri di Incontro sul tema delle intolleranze alimentari e sulla celiachia.
Langhe Roero December 16, 2010 at 3:03pm
Domani alle 15.30 presso l’Associazione Commercianti Albesi: importante
INCONTRO SUL TEMA DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI E SULLA CELIACHIA! si approfondirà in particolare il tema dell’offerta turistica!

Newsfood.com è particolarmente interessato ed ha anche un’area dedicata alla celiachia.
E’ dell’editrice Taro il progetto editoriale, elaborato ed evoluto dal 2007 al 2010, la realizzazione e la distribuzione capillare in tutta Italia del Prontuario degli Alimenti per celiaci, per
conto di AIC, l’Associazione Italiana Celiachia.

Richiediamo subito l’accredito per una nostra troupe TV.
Concesso, e segue anche il comunicato stampa:
La ristorazione in Langhe Roero e la celiachia
Incontro-dibattito
Venerdì 17 dicembre alle ore 15.30 presso la sala riunioni dell’Associazione
Commercianti Albesi in piazza San Paolo 3 ad Alba, si terrà un incontro, convocato in collaborazione con l’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio, con i ristoratori associati al
Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero.

L’intento della riunione è quello di verificare lo stato dell’offerta turistica di Langhe e Roero per le persone con intolleranze alimentari e celiache in particolare.
Nell’occasione l’associazione esporrà la nuova normativa nazionale che
prevede l’organizzazione di corsi per i titolari di esercizi in collaborazione con le ASL.
Sono previsti gli interventi di:
– Alberto Cirio – Assessore al Turismo Regione Piemonte
– Francesco Morabito – Direttore Sanitario ASL CN2
– Piero Maimone – Direttore Medico Igiene degli Alimenti ASL CN2
– Elda Angelino – AIC Piemonte e Valle d’Aosta e Vicepresidente Nazionale AIC
– Piera Dutto – Coordinatore AIC Provincia di Cuneo
– Lucia Fransos – Referente alimentazione Fuori Casa AIC Piemonte e Valle d’Aosta
Annamaria Marzullo – Supporto al Coordinamento Progetto Regione Piemonte

Grazie a FaceBook, siamo venuti a conoscenza di un importante evento, snobbato da quasi tutta la stampa, anche quella locale.

Abbiamo assistito ad un incontro che vede il Piemonte in prima linea in un progetto che da una parte è finalizzato a migliorare i servizi per il mangiare fuori casa dei celiaci e
dall’altra crea un’opportunità di business per gli esercenti della ristorazione.

L’assessore al Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio, uno dei principali promotori dell’iniziativa, prima in Italia, conosce bene il disagio che i celiaci ed i loro familiari sono ancora
costretti a subire. Lui stesso, con la moglie celiaca, è costretto ad andare da Alba a Saluzzo se vuole mangiare una pizza senza glutine!

Il progetto è partito grazie all’azione combinata di AIC -Associazione Italiana Celiachia-, Regione Piemonte, Asl e Associazione Commercianti Albesi

È iniziato da Alba il giro per presentare i corsi di formazione di base su celiachia e intolleranze alimentari rivolti al sistema della ristorazione e organizzati dalla Regione Piemonte
(Direzione Sanità) in collaborazione con le ASL e l’Associazione Italiana Celiachia.
Presso la sede dell’ACA di Alba erano presenti: Alberto Cirio, assessore al Turismo Regione Piemonte, Fabrizio Pace, Consorzio Turistico, Francesco Morabito, direttore sanitario ASL CN2, Piero
Maimone, direttore medico Igiene degli Alimenti ASL CN2, Elda Angelino, AIC Piemonte e Val d’Aosta e vicepresidente Nazionale AIC, Piera Dutto, coordinatore AIC Provincia di Cuneo, Lucia Fransos,
referente “Alimentazione fuori casa” AIC Piemonte-Val D’Aosta, Annamaria Marzullo, supporto al Coordinamento Progetto Regione Piemonte.
 
L’iniziativa punta non solo a ridurre al minimo il disagio per le persone celiache o intolleranti ad alcuni cibi che vivono in Piemonte, ma anche a rendere sempre più completa ed
efficiente l’offerta turistica regionale, che deve rivolgersi a tutti e ha nell’enogastronomia uno dei suoi maggiori punti di forza.
I corsi partiranno a inizio 2011 e saranno gratuiti: è prevista una parte teorica, per introdurre i ristoratori al tema della celiachia e delle intolleranze alimentari, e una parte
pratica, in cui chef ed esperti mostreranno le applicazioni gastronomiche della cucina senza glutine.
 
“Poter mangiare tutto è un diritto di tutti – commenta Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte – Questo è il nome di una campagna promozionale che intendo
lanciare nei prossimi mesi, non soltanto per garantire le pari opportunità dei celiaci e delle persone con intolleranze alimentari, ma anche per un preciso interesse turistico ed
economico: il Piemonte ha nell’enogastronomia una delle sue attrattive più forti e soltanto puntando su qualità e servizi possiamo continuare a crescere con successo.
Rendere fruibili a tutti le nostre tipicità ed eccellenze gastronomiche – continua Cirio – è un impegno di questa Amministrazione, che proprio per questo intende sensibilizzare gli
operatori del mondo del turismo.
Nelle prossime guide che realizzeremo insieme all’AIC indicheremo i ristoranti piemontesi che servono cibi per celiaci e studieremo delle forme promozionali ad hoc per premiare i ristoratori che
hanno voluto intraprendere questa strada.
Il Piemonte è una regione all’avanguardia nell’affrontare le problematiche della celiachia dal punto di vista sanitario e ora lo sarà anche dal punto di vista della ristorazione e
turistico, non a caso – conclude Cirio – abbiamo voluto iniziare questo giro da Alba, perché proprio il Cuneese e in particolare l’Albese e il Braidese sono una delle zone del
Piemonte in cui si concentrano maggiormente i ristoranti specializzati, già oggi, nella cucina senza glutine”.
 
“È dal 2000 che l’Associazione Italiana Celiachia ha avviato, con il progetto “Alimentazione fuori casa”, un capillare lavoro di sensibilizzazione nei confronti del sistema della
ristorazione  – commenta Elda Angelino, vice presidente nazionale AIC e responsabile dei rapporti istituzionali AIC Piemonte e Val D’Aosta
– Un’azione cresciuta nel tempo in
collaborazione con i SIAN, i Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione, che nel 2005 ha finalmente ricevuto il riconoscimento normativo con la Legge 123/05, che stanzia specifici fondi ministeriali
per la realizzazione di corsi di formazione di base rivolti agli operatori della ristorazione pubblica.
La Regione Piemonte organizza questi corsi dal 2006 e da gennaio partirà un nuovo progetto, della durata di un anno, con cui contiamo di fornire una formazione di base ad altri 400
esercizi ristorativi dell’intero territorio regionale, 70 nella provincia di Cuneo. Prevediamo – conclude Elda Angelino – che più della metà sceglieranno di continuare ad
approfondire per specializzarsi in cucina senza glutine”.
 
In Italia i celiaci ufficialmente diagnosticati sono 100mila (circa 8mila in Piemonte), ma da screening si stima possano raggiungere  i 500mila (30mila in Piemonte).
 
Attualmente in Piemonte il progetto “Alimentazione fuori casa” di AIC conta 200 ristoranti specializzati in cucina senza glutine, 50 di questi si concentrano nella provincia di Cuneo e in
particolare nelle Langhe, tra Alba e Bra.
 
Dei corsi che partiranno nel 2011 su tutto il territorio regionale due saranno nel Cuneese (uno per ogni ASL).

Per info a partire da gennaio:
www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/igiene/sian.htm e www.aicpiemonte.it
 

Vedi anche video interviste a:

– Alberto Cirio – Assessore al Turismo Regione Piemonte
– Francesco Morabito – Direttore Sanitario ASL CN2
– Piero Maimone – Direttore Medico Igiene degli Alimenti ASL CN2
– Elda Angelino – AIC Piemonte e Valle d’Aosta e Vicepresidente Nazionale AIC
– Lucia Fransos – Referente alimentazione Fuori Casa AIC Piemonte e Valle d’Aosta
– Elisabetta Grasso – Responsabile Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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