Management in the future World con Carpenè Malvolti

Management in the future World con Carpenè Malvolti

Provengono da ben 26 paesi i docenti di Human Resource Management che sabato 29 agosto hanno assistito all’intervento del direttore generale di Carpené Malvolti Antonio Motteranpresso
l’Università degli Studi di Verona nel corso di un Simposium Internazionale sulle strategie di management. Al direttore di Carpené è stata affidata la conclusione dei lavori
e nel corso del suo intervento ha cercato di mettere a fuoco l’importanza di studiare metodi e schemi strategici di approccio per gestire il business d’impresa ma anche di “allevare” managers con
determinate caratteristiche.

“Per parlare in termini pratici – ha spiegato il direttore generale di Carpené Malvolti – per gestire una azienda con successo è necessario anzitutto che la persona manager abbia
ricevuto un training adeguato. Il loro addestramento è fondamentale: si richiede un nuovo approccio per il management del futuro e i docenti non dovranno più essere solo
trasferitori di conoscenza, ma veri e propri coach carismatici, formatori di personalità, di statura caratteriale e di orientamento alla governance. I futuri managers – hacontinuato
Motteran – dovranno poter contare su docenti trasferitori di carisma, stile e carattere.

Riuscire a gestire un’azienda con successo è il frutto di percorso formativo che va oltre lo studio sui libri: il manager deve essere in grado di creare all’interno dell’impresa il giusto
clima di squadra, deve riuscire a trovare l’equilibrio necessario per far crescere insieme collaboratori e azienda, deve trovare dentro di sé – e trasmetterlo ai suoi collaboratori – il
coraggio, l’entusiasmo e la passione per il risultato. E’ oltremodo importante che prenda coscienza dei modi in cui si concretizza il rispetto sociale e dell’ambiente, abbia una ottima padronanza
delle lingue straniere e delle tecnologie informatiche e disponga di una buona capacità interpretativa dell’evoluzione dei fattori economici, oltre ad avere uno spiccato intuito per
sentire e/o percepire il futuro, caratteristica essenziale – ha concluso – per capire e approcciarsi ai mercati esteri e alla cultura della globalizzazione”.

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