Maltempo: un disastro per l’agricoltura siciliana, danni per centinaia di milioni
2 Ottobre 2009
Devastate coltura, vigneti, agrumeti, oliveti, strutture aziendali, in particolare serre e stalle. Molto il bestiame andato perso. Durante la Conferenza economica di Lecce predisposta
un’unità di crisi della Confederazione. Il presidente Politi esprime profondo dolore per le persone decedute e solidarietà per quelle drammaticamente danneggiate dal maltempo.
Un vero disastro per l’agricoltura siciliana. I danni causati dal tragico nubifragio che si è abbattuto con straordinaria violenza, in particolare nella provincia di Messina, sono
ingentissimi. Devastati campi coltivati, agrumeti, vigneti, oliveti, strutture aziendali, serre, stalle. Frane e smottamenti hanno distrutto terreni e molte imprese agricole sono rimaste
praticamente isolate in quanto le strade di accesso sono impraticabili. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, riunita a Lecce per la terza Conferenza economica, ha
espresso, attraverso il presidente nazionale Giuseppe Politi, profondo cordoglio per le vittime e solidarietà per tutte le persone colpite dalla drammatica ondata di maltempo.
La Cia ha subito attivato un’unità di crisi sull’intero territorio siciliano per sostenere gli agricoltori in questa fase di grandissima difficoltà e per cominciare a delineare i
danni che, al momento, sono di centinaia di milioni di euro.
La situazione per l’agricoltura siciliana – ha evidenziato la Cia (che ha già effettuato un primo monitoraggio sul territorio colpito, attraverso le sue strutture regionali e provinciali)
– è molto critica e seria. Tantissime le aziende travolte dalla violenza delle acque. Intere colture sono andate distrutte, soprattutto vigneti e agrumeti. Stesso discorso per le serre che
le piogge hanno spazzato via con tutte le produzioni orticole e floricole. Anche per la zootecnia è allarme. Diversi capi di bestiame risultano dispersi, mentre molti altri sono stati
trasportati via e uccisi dalle acque che hanno allagato migliaia di ettari di terreni.
La Cia ha chiesto l’immediato stato di calamità per l’intero settore agricolo, sollecitando pronti interventi per gli agricoltori che hanno perso i raccolti e, in alcuni casi, subito danni
incalcolabili nelle aziende.




