Maltempo: isolate molte aziende agricole

Maltempo: isolate molte aziende agricole

By Redazione

La Cia sottolinea una situazione complessa e denuncia danni per le coltivazioni orticole in campo aperto. Problemi per le forti nevicate, la pioggia abbondante e gli smottamenti dei terreni.
Preoccupazione per l’annunciata ondata di freddo che dovrebbe colpire la Penisola nei prossimi giorni.
 
Le conseguenze del maltempo si abbattono pesantemente anche sull’agricoltura. Le copiose nevicate e le intense piogge hanno reso impraticabili diverse strade di campagna che conducono alle
imprese agricole, molte delle quali risultano isolate. In grave pericolo gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per il bestiame, mentre si cominciano a verificare prime difficoltà nel
trasporto del latte. A rischio gelate le colture di ortaggi in campo aperto. E’ quanto mette in evidenza la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale altri danni si aggiungono a quelli
delle scorse settimane. Particolarmente colpite serre e alcune strutture aziendali, come le stalle. Diverse coltivazioni orticole, a causa degli allagamenti e degli smottamenti dei terreni, sono
andate distrutte.

La neve, oltre al traffico automobilistico, sta, dunque, avendo ripercussioni anche sul settore agricolo. I disagi per gli agricoltori – avverte la Cia – sono molti. C’è difficoltà
per gli spostamenti nelle zone rurali, con le strade campestri imbiancate. Ma problemi si registrano pure per le vie comunali e provinciali che si trovano a ridosso delle aziende agricole, delle
serre e delle stalle.

A preoccupare, comunque, è il gelo che mette a rischio le colture orticole. Danni si registrano già in alcune zone dove sono andate distrutte coltivazioni in campo aperto di
zucchine, di insalate, di cavoli, di cavolfiori, di cicoria, di radicchio, di verza. Preoccupazioni avvalorate anche dai metereologi che prevedono, a partire da domani e sino al 2-3 febbraio
prossimi, temperature in forte discesa, con gelate diffuse durante la notte sino al mattino inoltrato e con nevicate abbastanza copiose su tutti i rilievi alpini e su quelli dell’Appennino
settentrionale e centrale.

Questi fenomeni, unitamente a precipitazioni diffuse anche temporalesche di notevole intensità e associate a venti talora impetuosi, interesseranno prima le regioni del Centro-Nord e
successivamente quelle meridionali. Fiocchi di neve occasionalmente potranno aversi anche a quote pianeggianti. L’aria fredda ed il gelo dovrebbero toccare l’intensità massima nei giorni
che vanno dal 30 gennaio al 3 febbraio.

La Cia sta organizzando sul territorio centri di assistenza per gli agricoltori e sta portando avanti un’attenta attività di monitoraggio. Si cerca di valutare le varie situazioni al fine
di chiedere lo stato di calamità per venire incontro agli imprenditori agricoli colpiti.

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