Maltempo: il Po rompe gli argini e allaga i frutteti

By Redazione

Il Po ha rotto gli argini in diversi punti nel Cuneese provocando allagamenti nelle campagne circostanti con danni a colture frutticole di pregio, lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare
che la situazione è difficile in tutto il Piemonte dove sono segnalate perdite alle fragole e ai pomodori nell’Alessandrino e agli ortaggi del Cuneese.

Nella media Val Maira frane e smottamenti provocati dalle incessanti piogge hanno interessato i pascoli montani. A Faule, l’esondazione del Po – continua la Coldiretti – sta creando problemi
anche agli allevatori di bovini della zona con l’intervento della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco per valutare il trasferimento degli animali.

Il livello idrometrico della Dora Baltea a Tavagnasco è aumentato – continua la Coldiretti – di circa un metro in 12 ore per arrivare ad oltre tre metri ben al di sopra della piena
ordinaria, mentre il fiume Po a Crescentino a raggiunto un livello di 3,5 metri.

La forte pioggia in Piemonte preoccupa il comparto cerealicolo: per il grano, in particolare, dove non è possibile effettuare i necessari trattamenti, il mais e l’orzo. Anche per il
pisello proteico, le condizioni atmosferiche avverse nel periodo della fioritura, potrebbero provocare un forte contenimento delle produzioni. Problemi – conclude la Coldiretti – per tutta
l’orticoltura che stanno subendo una vera e propria «asfissia»: pomodori e patate sono tra le colture che hanno subito i danni maggiori mentre per la frutta si registrano danni
ingenti alle fragole e si teme per albicocche, ciliegie, susine, nespole e pesche che a breve avranno terminato la fase di maturazione.

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