Maltempo, al Sud quasi triplicate le precipitazioni

 

Le precipitazioni sono quasi triplicate al sud ed in Sicilia dall’inizio dell’anno mettendo a rischio la stabilità del territorio per smottamenti e frane. E’
quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che a gennaio le precipitazioni sono state particolarmente intense nel mezzogiorno come in Sicilia dove è caduta il 172 per cento di
pioggia in piu’ ma anche nel sud est ( 165 per cento) e nel sud ovest ( 156 per cento), secondo le elaborazioni su dati dell’Osservatorio agroclimatico dell’Ucea
rispetto alla media dello stesso mese nel periodo 1971-2000.

Le precipitazioni temporalesche persistenti confermano la sempre piu’ elevata frequenza di eventi estremi che sono una espressione dei cambiamenti climatici in atto che – continua la
Coldiretti – mettono in pericolo la sicurezza del territorio nazionale, dove sette comuni italiani su dieci sono interessati dagli oltre 21mila chilometri quadrati di territorio
nazionale considerato a rischio per frane e alluvioni.

In Italia – sostiene la Coldiretti – ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale, a rischio idrogeologico dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione,
mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamità, con la regione Calabria che si colloca ai vertici per pericolosità con il 100 per cento dei comuni coinvolti.

Una situazione a cui non è certamente estraneo il fatto che – conclude la Coldiretti – dal 1982 al 2005 sono scomparsi quasi 6 milioni di ettari di suolo agricolo e che secondo
le stime dell’Anbi nell’arco di tempo 1990-2016, se il ritmo di cementificazione del territorio rimanesse inalterato, si sara’ persa una Superficie Agricola Utilizzata pari al 17,5 per
cento del territorio nazionale, vale a dire un’area superiore a quella delle regioni Sicilia e Sardegna.

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