Maltempo e agricoltura: Piove sul bagnato?

Maltempo e agricoltura: Piove sul bagnato?

L’estate 2014, arrivata oramai al suo ultimo terzo, non sarà certamente ricordata come la più afosa del secolo. Infatti le ricorrenti piogge, temporali e precipitazioni hanno minato gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza.

La provincia di Alessandria non è “scampata” all’ondata di maltempo. Tempo che ha portato con sé anche conseguenze negative al comparto orto-frutticolo degli agricoltori del territorio. Le parole di Roberto Paravidino, presidente provinciale della Coldiretti alessandrina, non lasciano infatti spazio a dubbi: “Le anormali condizioni meteo non sono state negative soltanto per la maturazione della frutta e della verdura – puntualizza il presidente – Si consideri il fatto che le precipitazioni, il maltempo e le temperatura sono così differenti da quelle solite che perfino le abitudini degli animali sono cambiate fortemente”.

Andando nello specifico sono gli animali che più sono legati al clima e all’ambiente ad esserne maggiormente coinvolte: “Le api e di conseguenza la raccolta di miele hanno subito gravi danni dalle piogge- ricorda Paravidino- Le forti precipitazioni fanno sì che le api non riescano più a volare e conseguentemente non riescono più a raggiungere il nettare dei fiori, basilare per la produzione di miele”.

Il presidente provinciale della Coldiretti poi ha ricordato che i danni, forse quelli più gravi, si sono registrati direttamente sui terreni dedicati alle colture, i danni per così dire diretti: “Il combinato disposto dei danni diretti provocati dalle precipitazioni e quello del netto calo dei consumi di frutta e verdura di stagione mi rende preoccupato per l’autunno. Inoltre non so in che termini ne risentirà un comparto strategico come quello vitivinicolo”.  Quindi non ci resta dire che “Piove sul bagnato?”.

Qualcosa però, si può ancora fare. Ad esempio Coldiretti Alessandria appoggia la proposta del ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha fatto presso la  Commissione Ue per l’utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica). Martina ha sottolineato la necessità di un “intervento straordinario per la frutta estiva che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole”. Chissà che le risposte più “rasserenanti” non arrivino proprio dalla “nebbiosa” Bruxelles?

Mattia Nesto
Newsfood.com

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