Malan (FI): «premio a Gore conferma che Nobel è prono al politically correct»

Roma – «Il premio Nobel al catastrofista Al Gore, conferma che il prestigioso riconoscimento è oramai totalmente prono alla cultura del politically correct; la
validità scientifica delle tesi veicolate dall’ex presidente degli Stati Uniti e dall’IPCC vedono vaste e fondate opposizioni tra gli scienziati, eppure le cariatidi di Stoccolma
decidono di ammantarle addirittura di una valenza decisiva per la pace nel mondo.

Nel frattempo, sappiamo dalla prestigiosa agenzia AP che la sola abitazione principale del signor Gore a Nashville, Tennessee, ha consumi di energia elettrica tredici volte superiori alla media
della città, a sua volta, come tutte le città americane, parecchie volte superiore per consumi alla media dei paesi sviluppati. Neppure le dimensioni della lussuosa dimora,
quattro volte superiori alla media cittadina, ne giustificano la voracità di energia. Evidentemente il premio va a ciò che Gore dice sui consumi energetici e non a ciò che
fa. Del resto, diedero il premio per la letteratura a Dario Fo, non per ciò che ha scritto ma per ciò che ha detto dai palcoscenici. In questo c?è coerenza e, per il
futuro, anche qualche speranza per Beppe Grillo.» Lo ha affermato il senatore di Forza Italia Lucio Malan, segretario di presidenza del Senato.

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