Mago Zurlì, non sono un “faccendiere”: chiede 1.000.000 di Euro al Corriere della Sera
3 Luglio 2014
Qualche giorno fa, era il 25 di giugno, eravamo a fare un servizio per la presentazione dei Cocktails di Tisanoreica presso il Carlton Hotel Baglioni di Milano.
Un gruppetto di persone, mentre si sorbivano il loro Tisano Cocktail, si sono messe a parlare di Expo 2015 ed ovviamente delle incresciose situazioni di malaffare e corruzione che hanno interessato alcuni personaggi … Ad un certo punto uno dice:-” …addirittura pare che ci sia implicato anche il Mago Zurlì, quello dello Zecchino D’Oro…” e mostra la pagina n° 11 del Corriere della Sera di quel giorno: 25 giugno 2014.
Mi avvicino, vedo il giornale e leggo… Ovviamente la notizia non diceva che Cino Tortorella era implicato nel malaffare ma, in centro pagina, a caratteri ben evidenti:-““Rognoni e il bigliettino dell’uomo di Matteoli: capii, la gara era truccata. Il racconto ai P.M: ribasso da Mago Zurlì”.
Nell’articolo che riporta le dichiarazioni di Rognoni al P.M. vi era, fra virgolette, questa frase: “Ma è mai possibile che se io faccio una gara da 270 milioni, arriva il Mago Zurlì che dica che si può fare a 140 e va bene a tutti?”.
Cino Tortorella non vuole nulla per sè ma, se il Magistrato riterrà offensivo quanto pubblicato, vorrebbe che fosse devoluto in opere di bene alla “Casa de la sonrisa de Mariele” (la indimenticata maestra del Piccolo Coro dell’Antoniano).
Vedi anche l’articolo pubblicato on line su Corriere.it di Luigi Ferrarella
e successivo di Gianni Santucci del 28 giugno
Che mondo di ladri e di gente poco attenta a ciò che dice e a ciò che scrive …
Giuseppe Danielli
Newsfood.com
Lettera aperta
C. att. Direttore del Corriere della Sera
Via Angelo Rizzoli, n. 8
20132 MILANO (MI)
Egregio Direttore,
leggo sul Corriere della Sera di mercoledì 25 giugno 2014 un articolo, a firma Luigi Ferrarella, sulla vicenda degli appalti truccati di Expò 2015 che hanno portato all’arresto di Antonio Rognoni, direttore generale di Infrastrutture Lombarde.
Il titolo dell’articolo: “Rognoni e il bigliettino dell’uomo di Matteoli: capii, la gara era truccata. Il racconto ai P.M: ribasso da Mago Zurlì”.
Nell’articolo che riporta le dichiarazioni di Rognoni al P.M. vi era, fra virgolette, questa frase: “Ma è mai possibile che se io faccio una gara da 270 milioni, arriva il Mago Zurlì che dica che si può fare a 140 e va bene a tutti?”. Ed è chiaro che il povero Mago è citato come un truffatore disposto ad aiutare personaggi di un’associazione per delinquere, pronti a commettere turbative d’asta, truffe e falsi.
Conosco Zurlì da una sessantina d’anni e Le assicuro che non si farebbe mai coinvolgere in uno sporco traffico di questo genere. Egli è noto per aver ideato e condotto lo “Zecchino d’Oro”, la gara canora di canzoni di bambini, ma pochi sanno che ha creato anche il “Fiore della Solidarietà”, che ha portato aiuti in molte parti del mondo dove i bambini soffrono fame, miseria e violenze e che certo non hanno voglia di cantare. Il “Fiore della Solidarietà” ha realizzato scuole, asili, case, ospedali, centri di accoglienza in Bangladesh, Cile, Ruanda, Bolivia, Brasile, Congo, Croazia, Zimbabwe e in molte altre nazioni e per questo l’Unesco ha dichiarato lo “Zecchino d’Oro” unica trasmissione televisiva al mondo, “patrimonio mondiale per una cultura di pace”.

Dopo aver letto l’articolo ho suggerito al Mago Zurlì di sporgere querela contro il Corriere e Antonio Rognoni e, seguendo l’esempio del Giudice Antonio Esposito, che ha chiesto un risarcimento di due milioni di euro dal giornalista Antonio Manzo ed anche alla Società Editrice, pretendere la stessa cifra per l’insulto alla propria reputazione.
Ho impiegato non poco tempo per convincerlo ma alla fine ci sono riuscito; il Mago ha però chiesto di dimezzare la richiesta: chiederà soltanto un milione di euro che sarà dato in beneficenza a Madre Nazarena, la Superiora delle Suore Missionarie della Dottrina Cristiana per le sue orfanelle di Santa Cruz di Sierra che vivono in quella che è stata chiamata la “Casa de la sonrisa de Mariele” (la maestra del Piccolo Coro dell’Antoniano).
Ho messo in contatto il mio amico con l’avv. Massimiliano E. Cortellazzi di Cremona che si è offerto di patrocinarlo gratuitamente (anche perché il Mago vive, dopo tutti gli anni di televisione, con una pensione ridicola), il quale è a disposizione dei Suoi avvocati per quanto possa occorrere.
Distinti saluti.
Cino Tortorella
CONFERENZA STAMPA – INVITO PER I GIORNALISTI
Venerdì ore 12:00 presso Studio Legale Associato Cortellazzi-Carminati
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In veste di portavoce/ufficio Stampa
di Cino Tortorella
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