Maestri sci con UNICEF per bambini di Sierra Leone
11 Gennaio 2008
Venezia – I 1400 maestri di sci del Veneto, che esercitano la professione presso 44 scuole distribuite su tutto il territorio montano, sono scesi in campo a fianco dell’UNICEF per
sostenere il progetto di ristrutturazione del reparto di maternità del distretto di Kono, in Sierra Leone.
L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Balbi dal presidente del Collegio Regionale dei Maestri di Sci Roberto Pierobon, da Mariella Andreatta del Consiglio Direttivo Nazionale
dell’UNICEF e dall’assessore regionale agli impianti a fune Oscar De Bona, insieme ad una rappresentanza delle scuole di sci. Testimonial d’eccezione è il campione di fondo,
nonché maestro di sci e genitore, Pietro Piller Cottrer che ha accolto con entusiasmo l’invito a prestare la sua immagine.
De Bona ha sottolineato l’impegno della Regione nelle iniziative di cooperazione a favore dei Paesi in via di sviluppo, a cui si aggiunge ora questo progetto dell’UNICEF. Pierobon ha messo
l’accento sull’attenzione particolare che è sempre stata dedicata ai bambini. Il Collegio dei Maestri è stato già protagonista di un’iniziativa promossa in collaborazione e
con la partecipazione della sciatrice Deborah Compagnoni in qualità di ambasciatrice dell’UNICEF. Nell’ambito di questa collaborazione è stato predisposto il «Decalogo del
Bambino sulla neve» al fine di promuovere lo sci come gioco/sport e opportunità di educazione e socializzazione del bambino stesso, principi questi pienamente condivisi
dall’UNICEF. Ora il Collegio regionale dei maestri di sci ha accolto la possibilità di essere portavoce e protagonista, con le scuole di sci del territorio veneto, di questa iniziativa
internazionale promossa dall’UNICEF per aiutare i bambini meno fortunati di quelli che affollano le piste innevate.
La ristrutturazione del reparto maternità del distretto di Kono – ha detto Mariella Andreatta – è l’obiettivo del progetto che avrà la durata di un anno e andrà a
beneficio dia oltre 17 mila donne incinte e a quasi 60 mila bambini sotto i cinque anni in questo distretto situato in uno dei Paesi più poveri dell’Africa. Si tratta di raccogliere poco
meno di 800 mila euro che serviranno a promuovere nella nuova struttura le strategie d’assistenza alla salute materna e infantile, per ridurre la mortalità da parto e accrescere le
opportunità di sopravvivenza infantile. Le scuole di sci del Veneto distribuiranno nel corso della stagione brochure informative, gadget e promuoveranno l’iniziativa attraverso poster e
manifesti al fine di sensibilizzare la clientela nella raccolta fondi attraverso un conto corrente bancario, uno postale o la contribuzione diretta in appositi contenitori presso gli impianti
di risalita. «I bambini sono il nostro futuro – ha detto Pietro Piller Cottrer – e se quelli più fortunati possono giocare sulla neve, non dobbiamo dimenticare che ce ne sono
altri, come quelli della Sierra Leone, che bisogna aiutare ad arrivare a poter giocare».





