Made in Italy, Coldiretti: bene l’aumento dei sequestri dei Nas contro frodi a tavola
29 Aprile 2009
E’ aumentato del 32 per cento con un totale di quasi 159 milioni di euro il valore dei cibi e delle bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nella lotta contro le frodi e le sofisticazioni
nel 2008. E’quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere gratitudine per l’azione delle forze dell’ordine in un momento di crisi che spinge pericolosamente alla riduzione della sicurezza
alimentare dei cittadini.
Nel 2008 grazie alle 27.633 ispezioni effettuate dai Nas – riferisce la Coldiretti – sono state sequestrate derrate alimentari e bevande per 18,7 milioni di confezioni e per 34 milioni di chili
di prodotti allo stato sfuso, con l’arresto di 49 persone e sequestri di cibo e bevande per un valore di quasi 159 milioni di euro. Il maggior numero di arresti si è verificato nel
settore degli oli e grassi con 41 persone interessate, 6 nella ristorazione e 2 nel settore delle carni e degli allevamenti. Mentre tra i settori maggiormente interessati dai sequestri ci sono
quelli delle carni e degli allevamenti con 32 per cento, delle conserve alimentari con il 31 per cento del valore sequestrato, quello dei vini e degli alcolici con il 16 per cento, del latte e
derivati con l’ 11 per cento e quello della ristorazione con l’uno per cento del valore sequestrato.
Gli ottimi risultati dell’attività dei Nas confermano l’efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché – sottolinea la Coldiretti –
si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo. Ma ancora più preoccupante
– denuncia la Coldiretti – è il fatto che sul mercato mondiale la pressione della crisi sta penalizzando la qualità come dimostra l’aumento delle vendite di surrogati destinati a
sostituire il latte in gelati, formaggi, yogurt e bevande o di sottoprodotti dei cereali una volta utilizzati solamente per l’alimentazione animale, ma anche di aromi artificiali utilizzati per
nascondere la bassa qualità degli alimenti. Le preoccupazioni – continua la Coldiretti – riguardano anche l’Italia che è un forte importatore di prodotti alimentari, con il
rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l’extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate
ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate proveniente dall’estero.
Anche di questo si parlerà alla Convention della Coldiretti di giovedì 30 aprile alle ore 9,30 al Palalottomatica di Roma Eur dove il “piano spesa sicura” per portare la
qualità, la sicurezza e la salute del vero Made in Italy sulle tavole al giusto prezzo verrà presentato da 15mila agricicoltori al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al
Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e al Ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia, che porteranno il loro contributo alla Convention della Coldiretti aperta dal Sindaco di
Roma Gianni Alemanno. Con l’occasione sarà aperta la rassegna dei primati conquistati dall’agroalimentare Made in Italy nella qualità e sicurezza, ma verranno anche svelate dal
vivo le minacce in agguato per aiutare i cittadini a difendersi dalle speculazioni e dagli inganni (dal latte all’olio, dalla carne di suini alle conserve fino ai formaggi).





