Lupi e greggi: la Regione Toscana porta l’emergenza a Bruxelles

Lupi e greggi: la Regione Toscana porta l’emergenza a Bruxelles

By Redazione

Sono in pericolo le greggi di pecore della Toscana, e il futuro di molte aziende del territorio regionale. Ma dalla Regione Toscana giungono notizie positive. Dopo anni di segnalazioni, denunce e
lotte degli agricoltori della Cia
regionale, soprattutto in provincia di Grosseto (il territorio più danneggiato), la Regione Toscana ha assunto un’iniziativa importante per contrastare il fenomeno degli attacchi dei lupi
alle greggi. Infatti, la Regione guiderà a Bruxelles una delegazione toscana, fatta di rappresentanti di enti locali e associazioni di categoria, per affrontare insieme all’Unione europea
il problema complesso dei predatori, ovvero lupi e cani randagi «inselvatichiti», che attaccano le greggi degli allevatori.

La Cia Toscana plaude all’annuncio che l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini ha dato a seguito di un incontro ad Arcidosso, sul Monte Amiata. «Per gli allevatori grossetani
il problema degli attacchi dei lupi è una questione ormai non più sopportabile», sottolinea Enrico Rabazzi, vicepresidente della Cia di Grosseto, da anni è impegnato
con gli allevatori per denunciare il fenomeno e sensibilizzare le istituzioni. «Gli interventi fin qui predisposti sono stati utili ma non sufficienti – prosegue Rabazzi – le assicurazioni
sui capi abbattuti e gli indennizzi relativi non sono idonei a riparare i danni che sono molto più corposi, così come gli incentivi per le recinzioni a difesa degli allevamenti sono
provvedimenti utili ma non sufficienti, occorre prevedere delle forme concrete di contrasto al fenomeno per ridurre al minino il numero dei lupi nelle aree dove si esercita la
pastorizia».

«Occorre percorrere strade nuove sul versante legislativo – dichiara Alessandro Del Carlo della presidenza della Cia Toscana – serve un percorso più ampio ed articolato che non
può non coinvolgere anche il Governo nazionale e l’Unione Europea, così come abbiamo più volte sollecitato, utilizzando anche la direttiva europea a
riguardo che prevede le forme per il controllo delle quantità sul territorio».

«L’attacco di lupi e di cani selvatici alle greggi crea danni rilevanti e non più sopportabili dagli allevatori – aggiunge Rabazzi – e se delle aziende dovessero per queste ragioni
chiudere l’attività, per alcuni territori del
grossetano e del resto della Toscana, ci sarà un progressivo e inevitabile abbandono dove invece c’è bisogno della presenza dell’uomo e dell’opera insostituibile di manutenzione e
tutela dell’ambiente che l’attività agricola garantisce».

La Cia Toscana apprezza l’iniziativa della Regione, ma continuerà a vigilare affinché su questo tema importante ci siano risposte adeguate da parte delle istituzioni.

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