“L'uomo che parla alle bresaole”
16 Agosto 2008
E’ rimasto l’ultimo vero artigiano a produrre bresaola. Nel magma infinito delle bresaole industriali che ormai vanno per il mondo nel segno delle multinazionali agroalimentari del non gusto e
dal sapore “tutti per uno, uno per tutti”.
In via Dolcino nel centro di Chiavenna esiste, per l’enogastronomade, il paradiso del gusto. Nulla è cambiato da tre generazioni.
La famiglia Del Curto, continua a produrre bresaole con la stessa attenzione ed amore che s’usava un secolo fa.
Da carni di manzo rigorosamente fresche, con una tecnica di ” massaggio” che riduce al minimo ingredienti da altri sproporzionamente usati (spezie, pepe, vino rosso ecc.) E con una lenta
essicazione che dura anche oltre due mesi.
” E’ la carne che deve parlare ed esprimere il sapore, non gli insaporenti che cancellano la delicatezza di profumi che solo carni eccellenti sanno dare”: ecco il segreto di Aldo Del Curto che
con il fratello conduce questa enclave del gusto.
Mi racconta anche che questa sua cardinalizia bresaola deve essere degustata rigorosamente “santa”, rifuggire da condimenti e rucola, abbinarla unicamente alle bollicine: dai grandi spumanti
franciacortini “saten”, ai migliori champagne. Sembra una provocazione questo accostamento, ma non lo è.
Noi abbiamo seguito il consiglio dell’ Uomo che parla alle bresaole, abbinando una sua magnifica bresaola finemente tagliata da una Berkel d’antan, con un Krug “Clos du Mesnil” millesimato:
siamo stati inghiottiti nel Maelstrom del gusto.
E i “violini di capra” prodotti dai fratelli del Curto sono perfetti, “suonano” saperi & sapori indimenticabili, sono emozioni forti, da provare, tassativamente: almeno una volta nella
vita.
Macelleria-salumeria fratelli Del Curto, via Dolcino, Chiavenna tel. 0343.32.312
Attilio Scotti




