Lunedì nero in borsa: bruciati in Europa oltre 300 miliardi di capitalizzazione

I mercati non credono alle parole di George W. Bush sulla solidità del sistema finanziario americano ed anche oggi l’imperativo è vendere. Dopo il tonfo delle borse asiatiche,
quelle europee seguono la scia negativa lasciando sul terreno pesanti perdite. A Milano l’indice Mibtel ha chiuso con un meno 3,53 per cento.

Maglia nera ad Alitalia, alle prese con il cambio societario, che ha chiuso perdendo oltre il 26 per cento. Bruciati alla Borsa quasi 22 miliardi di euro che in Europa salgono a oltre 300
miliardi di capitalizzazione. Londra meno 3,86, Francoforte meno 4,18 e Parigi meno 3,51. Sul lunedì nero dei mercati pesa il taglio dei tassi operato a sorpresa dalla Fed e la paura che
dopo Bear Stearns, la storica banca d’affari americana acquistata a prezzi stracciati da JPMorgan, possano esserci all’orizzonte nuove operazioni di salvataggio.

A peggiorare la giornata anche le previsioni del Fondo monetario internazionale e dell’Ocse per i quali la crisi finanziaria globale è più grave del previsto mentre le economie di
Europa e Stati Uniti subiranno un rallentamento.

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